Castelnuovo del Garda, tra storia, accoglienza e politiche per la famiglia
Il sindaco Davide Sandrini racconta il suo Comune: dalle radici storiche alle sfide del presente, fino al valore della collaborazione nella rete dei Castelnuovo d'Italia.
NdR: Nell'articolo, il Sindaco Davide Sandrini, è intervistato da Adalberto Soli, coordinatore della rete dei Castelnuovo d'Italia
Castelnuovo del Garda (VR) - «Amministrare significa lavorare insieme per il bene comune»
Caro sindaco Davide Sandrini, parlaci di te e della tua esperienza amministrativa.
Fino a oggi il mio percorso amministrativo è stato un'esperienza estremamente gratificante. È un ruolo che richiede impegno, responsabilità e dedizione, ma che sa anche regalare molte soddisfazioni.
Apprezzo particolarmente il clima di collaborazione che si è creato all'interno della squadra amministrativa e il rapporto costante con i cittadini. Stiamo lavorando con coesione e unità d'intenti per il bene di Castelnuovo del Garda, guidati da un principio fondamentale che ispira ogni nostra scelta: il perseguimento del bene comune.

Un territorio tra lago, colline moreniche e grandi vie di comunicazione
Raccontaci un po' di storia di Castelnuovo.
Castelnuovo del Garda è un Comune di circa 13.300 abitanti, composto dalle frazioni di Cavalcaselle, Sandrà, Oliosi e Camalavicina, oltre alla località di Ronchi.
Le sue origini sono molto antiche: il territorio era già abitato in epoca romana. Situato nel suggestivo anfiteatro morenico del Garda, il Comune vanta circa due chilometri di litorale sul lago, un patrimonio naturale che contribuisce a renderlo una meta particolarmente apprezzata da residenti e visitatori.
Da sempre Castelnuovo del Garda occupa una posizione strategica, trovandosi all'incrocio di importanti direttrici europee: il corridoio Berlino-Palermo e quello Lisbona-Kiev. Una collocazione che nel tempo ha favorito lo sviluppo economico e commerciale del territorio, pur comportando importanti sfide nella gestione della mobilità e del traffico.

Un patrimonio storico che racconta l'identità della comunità
Descrivici i più importanti elementi storici e culturali presenti nel tuo Comune.
Castelnuovo del Garda custodisce un patrimonio storico e culturale di grande valore, capace di raccontare secoli di storia e tradizioni profondamente radicate nel territorio.
Tra i simboli più rappresentativi spicca la Torre Viscontea, testimonianza dell'antico castello edificato nel 1387 da Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, dopo la sconfitta degli Scaligeri. Il complesso sorse su un precedente fortilizio, probabilmente risalente al XII secolo, e costituiva il mastio della fortificazione, inserito in una doppia cerchia di mura, come documentato anche dalla Carta dell'Almagià del XV secolo.
Altro luogo di grande valore storico e simbolico è il colle di San Lorenzo, a sud dell'abitato di Cavalcaselle. Per secoli è stato punto di riferimento per la comunità e luogo di sosta di pastori e greggi durante la transumanza verso il Mincio, in attesa del traghettamento. Da qui, inoltre, re Carlo Alberto osservò la presa di Peschiera durante la Prima guerra d'indipendenza.
Un altro elemento identitario è l'antico nucleo di Sandrà, conosciuto in passato come Umerio, dove sorge la pieve storica, preziosa testimonianza della vita religiosa e dell'organizzazione comunitaria del territorio.
Particolarmente significativa è anche la memoria della strage dell'11 aprile 1848, compiuta dall'esercito austriaco e costata la vita a numerosi abitanti, tra cui donne, anziani e bambini.
Tra gli episodi più emblematici della storia locale vi è infine quello della Bandiera di Oliosi. Il 24 giugno 1866, durante la battaglia di Custoza, un gruppo di soldati del 44° Reggimento di fanteria trovò rifugio a Casa Benati, a Oliosi, resistendo fino all'incendio dell'edificio. Prima della resa, i militari divisero il drappo della bandiera in più strisce, che custodirono durante la prigionia ad Agram, l'attuale Zagabria. Il vessillo fu successivamente ricomposto e riconsegnato al Reggimento il 25 ottobre 1866, con una solenne cerimonia in Piazza San Marco a Venezia.

Un'economia che unisce agricoltura, turismo e impresa
Parlaci delle principali caratteristiche economiche e produttive.
L'economia di Castelnuovo del Garda affonda le proprie radici nell'agricoltura, che ancora oggi rappresenta una componente importante del tessuto produttivo locale.
Negli ultimi decenni il territorio ha però conosciuto una forte crescita del comparto turistico e ricettivo, diventando una delle realtà più dinamiche dell'area gardesana.
Accanto alle aziende agricole tradizionali operano numerose imprese a conduzione familiare che hanno saputo integrare la produzione agricola con l'offerta agrituristica e ricettiva, valorizzando il paesaggio e le produzioni locali.
Un ruolo centrale è svolto dal turismo, trainato dalla presenza di Gardaland, il più grande parco divertimenti d'Italia. A questa realtà si affiancano altre eccellenze, come il Golf Club Paradiso e una rete di campeggi, hotel e strutture ricettive che ogni anno accolgono centinaia di migliaia di visitatori.
Grazie alla sua posizione strategica, Castelnuovo del Garda ospita inoltre importanti realtà industriali e produttive che contribuiscono a rendere ancora più articolata l'economia locale.
Le eccellenze dell'enogastronomia
Ci sono prodotti tipici caratteristici?
Il territorio di Castelnuovo del Garda è profondamente legato alla tradizione agricola ed enogastronomica.
Tra le produzioni di maggiore prestigio spiccano i vini delle denominazioni Bardolino, Bardolino Chiaretto e Custoza, che rappresentano al meglio la vocazione vitivinicola del territorio.
Accanto al vino, un posto di rilievo è occupato dall'olio del Garda, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale per le sue qualità organolettiche.

Una rete che favorisca lo scambio di esperienze
Cosa chiederebbe alla rete dei Castelnuovo d'Italia per il prossimo futuro?
Per il futuro della rete dei Castelnuovo d'Italia auspico una sempre maggiore condivisione delle buone pratiche amministrative e dei progetti virtuosi sviluppati nei diversi territori.
Sarebbe importante costruire un confronto stabile su temi strategici, come le politiche per la famiglia e per la natalità, ambiti nei quali il nostro Comune è impegnato da anni e nei quali il dialogo tra realtà simili può generare un significativo valore aggiunto.
Ritengo inoltre fondamentale rafforzare la collaborazione tra le Pro Loco, favorendo lo scambio culturale e la promozione reciproca dei prodotti tipici e delle tradizioni enogastronomiche.
In questo modo sarà possibile valorizzare ancora di più le eccellenze locali e far conoscere ai cittadini la ricchezza e la varietà dei diversi Castelnuovo d'Italia.

