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9
August
2026

Una Rete informale delle Comunità per il Bene Comune

Dal Piano di Comunità di Castelnuovo del Garda nasce la proposta di un percorso di confronto e collaborazione tra Comuni che investono sulla famiglia, sulla natalità e sul futuro delle nuove generazioni

Davide Sandrini
Davide Sandrini
Maurizio Bernardi
Maurizio Bernardi

Castelnuovo e il Piano di Comunità

Nei primi dieci articoli dedicati al “Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità”, che possiamo considerare come la Fase 1 del nostro percorso, abbiamo descritto le tappe dell’ideazione, della progettazione e della presentazione del Programma, culminate con il convegno “Castelnuovo del Garda per la natalità”.

Ora siamo entrati nella Fase 2, iniziata con l’articolo del 12 luglio, dedicato ai primi passi operativi per dare concretezza alle idee e costruire progressivamente un modello stabile, partecipato e fortemente orientato al futuro.

Non si tratta di un progetto isolato. Famiglia, natalità, relazioni tra generazioni e costruzione del futuro della comunità rappresentano un tema centrale del percorso amministrativo di Castelnuovo del Garda. Il Piano di Comunità vuole dare continuità e struttura a questo impegno, coinvolgendo Amministrazione, famiglie, associazioni, realtà economiche, volontariato e società civile.

Con questo nuovo capitolo, il terzo della Fase 2, vogliamo però aprire un ulteriore fronte, partendo da una domanda che nasce spontanea: quale potrà essere il valore concreto del nostro Piano di Comunità se resterà confinato a Castelnuovo?

Una società alla ricerca di nuovi equilibri

Dopo le tragedie del Novecento, l’Occidente ha cercato di costruire un nuovo ordine fondato sui diritti umani, sulle Costituzioni e sulla cooperazione internazionale. A distanza di decenni, molti di quei principi sembrano però indebolirsi sotto la pressione dell’individualismo, della ricerca esasperata del successo e del possesso e di una progressiva perdita del senso del dovere, della responsabilità e della partecipazione.

Negli ultimi 18 anni alcune tendenze, già visibili nel 2008, si sono ulteriormente accentuate. Globalizzazione, finanza, rivoluzione digitale e, oggi, intelligenza artificiale hanno concentrato enormi capacità economiche, informative e tecnologiche, mentre guerre, crisi ambientale e demografica e nuove disuguaglianze hanno reso ancora più evidente la fragilità del nostro modello di sviluppo.

Anche l’Europa e l’Italia faticano a costruire una visione condivisa del futuro. La sfida rimane quella di ricostruire un equilibrio tra libertà e responsabilità, sviluppo e sostenibilità, diritti e doveri, individuo e comunità, rimettendo al centro la dignità della persona e il bene comune.

Tavola rotonda "Movimenti Politici, motore della Rinascita" a Castelnuovo del Garda il 30 giugno 2008 - da sinistra: Gabriele Farenzena (segretario CdC). Maurizio Bernardi (sindaco di Castelnuovo), Giuditta Bolognesi (moderatrice), Antonello Piroso (giornalista), don Adriano Vincenzi (Vicario episcopale per la cultura e il sociale presso Roma)

Dal basso per essere lievito

Casa dei Cittadini, fin dalla sua fondazione nel 2004, ha maturato la convinzione che un vero cambiamento non possa essere semplicemente atteso, sperando che parta dalle istituzioni maggiori. Occorre contribuire a costruirlo anche dal basso, nelle comunità, attraverso la partecipazione e la responsabilità delle persone.

Già nel 2008 organizzammo nella Sala Civica 11 Aprile 1848 un partecipato convegno dal titolo “Movimenti politici, motore della rinascita!”.

La crisi dei partiti tradizionali e il loro progressivo allontanamento dalla realtà civica e sociale ci portavano già allora a guardare con particolare attenzione alla società civile: associazioni, volontariato, movimenti locali, parrocchie e tutte quelle realtà che continuavano concretamente a impegnarsi per il bene delle proprie comunità.

È in questa prospettiva di responsabilità, protagonismo e partecipazione che va interpretato anche il nostro Piano di Comunità: una comunità che opera insieme per il bene di tutti e diventa “lievito”, capace di crescere armonicamente, senza occuparsi soltanto del presente ma costruendo basi solide per il proprio futuro.

Ci siamo però chiesti: è sufficiente?

La risposta, per noi, è negativa.

Avrebbe poco senso immaginare Castelnuovo del Garda come una sorta di “oasi felice” all’interno di una nazione che invecchia, nella quale continuano a diminuire le nascite e molti giovani, spesso altamente qualificati, cercano all’estero opportunità professionali e di vita.

Questa consapevolezza, anziché scoraggiarci, ci spinge a compiere un passo ulteriore: contribuire alla nascita di una Rete delle Comunità per il Bene Comune.

Locandina del Convegno che ha lanciato il Programma di politiche di comunità per la natalità.

Dal lievito al catalizzatore

Castelnuovo del Garda è da molti anni riconosciuto come un Comune impegnato nella sperimentazione di politiche familiari integrate e innovative. Già nel 2008 ottenne il Premio “Amico della Famiglia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, come ricordato in precedenti articoli, è stato Comune capofila nella realizzazione del Fattore Famiglia, nato per superare alcuni limiti dell’ISEE attraverso la collaborazione tra Comuni veronesi, il Dipartimento di Economia dell’Università di Verona e AFI – Associazione delle Famiglie – Confederazione Italiana, in rappresentanza del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari.

Anche grazie a questo percorso, Casa dei Cittadini, gli amministratori e, in diverse occasioni, i tecnici comunali di Castelnuovo del Garda sono stati coinvolti da altri Comuni in momenti di confronto e collaborazione sulle politiche familiari integrate.

Proprio queste relazioni, costruite nel corso degli anni con amministrazioni di diverse regioni italiane, ci hanno suggerito una nuova possibilità: fare in modo che il nostro Piano di Comunità possa diventare un catalizzatore di esperienze analoghe, diverse e magari anche migliori, sviluppate in altri territori italiani.

Non vogliamo esportare un “modello Castelnuovo”. Vogliamo piuttosto mettere in circolo esperienze, idee e buone pratiche, imparando gli uni dagli altri.

Mettere in circolo esperienze, idee e buone pratiche, imparando gli uni dagli altri

Non un nuovo organismo, ma una rete aperta

L’intenzione di Casa dei Cittadini è dare voce e favorire le esperienze di dialogo e collaborazione tra Castelnuovo del Garda e altri Comuni interessati alla nascita e alla realizzazione di Piani di Comunità rivolti alla natalità, alla famiglia e alle nuove generazioni.

Conosciamo e apprezziamo il lavoro sviluppato dal Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, con un percorso strutturato di adesione, certificazione e mantenimento.

La nostra iniziativa ha però caratteristiche differenti e non intende in alcun modo porsi in concorrenza o come alternativa alle esperienze già esistenti.

L’idea è molto più semplice: favorire una rete dinamica e informale tra Comuni italiani che intendano investire, con una prospettiva di medio e lungo periodo, sulla natalità, sulla famiglia e sulla capacità delle proprie comunità di costruire futuro.

Una rete senza sovrastrutture, nella quale ciascun Comune mantenga pienamente la propria autonomia, mettendo però a disposizione degli altri esperienze, sperimentazioni, risultati e anche difficoltà incontrate lungo il percorso.

Comuni che costruiscono futuro

Nei prossimi mesi alcuni degli articoli che pubblicheremo sul sito di Casa dei Cittadini saranno dedicati proprio a queste esperienze di dialogo, confronto e collaborazione tra Comuni che hanno a cuore le giovani generazioni e, attraverso di esse, il futuro dell’Italia.

Racconteremo percorsi che hanno alle spalle molti anni di esperienza e altri che stanno prendendo vita proprio in questi mesi.

È un nuovo capitolo di un percorso che parte da Castelnuovo del Garda, ma che non vuole fermarsi ai suoi confini: perché le comunità possono diventare più forti quando scelgono di conoscersi, confrontarsi e costruire insieme il bene comune.

9
August
2026

Una Rete informale delle Comunità per il Bene Comune

Dal Piano di Comunità di Castelnuovo del Garda nasce la proposta di un percorso di confronto e collaborazione tra Comuni che investono sulla famiglia, sulla natalità e sul futuro delle nuove generazioni

Davide Sandrini
Davide Sandrini
Maurizio Bernardi
Maurizio Bernardi

🤝 Collaboratori

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📝 Descrizione del Progetto

Castelnuovo e il Piano di Comunità

Nei primi dieci articoli dedicati al “Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità”, che possiamo considerare come la Fase 1 del nostro percorso, abbiamo descritto le tappe dell’ideazione, della progettazione e della presentazione del Programma, culminate con il convegno “Castelnuovo del Garda per la natalità”.

Ora siamo entrati nella Fase 2, iniziata con l’articolo del 12 luglio, dedicato ai primi passi operativi per dare concretezza alle idee e costruire progressivamente un modello stabile, partecipato e fortemente orientato al futuro.

Non si tratta di un progetto isolato. Famiglia, natalità, relazioni tra generazioni e costruzione del futuro della comunità rappresentano un tema centrale del percorso amministrativo di Castelnuovo del Garda. Il Piano di Comunità vuole dare continuità e struttura a questo impegno, coinvolgendo Amministrazione, famiglie, associazioni, realtà economiche, volontariato e società civile.

Con questo nuovo capitolo, il terzo della Fase 2, vogliamo però aprire un ulteriore fronte, partendo da una domanda che nasce spontanea: quale potrà essere il valore concreto del nostro Piano di Comunità se resterà confinato a Castelnuovo?

Una società alla ricerca di nuovi equilibri

Dopo le tragedie del Novecento, l’Occidente ha cercato di costruire un nuovo ordine fondato sui diritti umani, sulle Costituzioni e sulla cooperazione internazionale. A distanza di decenni, molti di quei principi sembrano però indebolirsi sotto la pressione dell’individualismo, della ricerca esasperata del successo e del possesso e di una progressiva perdita del senso del dovere, della responsabilità e della partecipazione.

Negli ultimi 18 anni alcune tendenze, già visibili nel 2008, si sono ulteriormente accentuate. Globalizzazione, finanza, rivoluzione digitale e, oggi, intelligenza artificiale hanno concentrato enormi capacità economiche, informative e tecnologiche, mentre guerre, crisi ambientale e demografica e nuove disuguaglianze hanno reso ancora più evidente la fragilità del nostro modello di sviluppo.

Anche l’Europa e l’Italia faticano a costruire una visione condivisa del futuro. La sfida rimane quella di ricostruire un equilibrio tra libertà e responsabilità, sviluppo e sostenibilità, diritti e doveri, individuo e comunità, rimettendo al centro la dignità della persona e il bene comune.

Tavola rotonda "Movimenti Politici, motore della Rinascita" a Castelnuovo del Garda il 30 giugno 2008 - da sinistra: Gabriele Farenzena (segretario CdC). Maurizio Bernardi (sindaco di Castelnuovo), Giuditta Bolognesi (moderatrice), Antonello Piroso (giornalista), don Adriano Vincenzi (Vicario episcopale per la cultura e il sociale presso Roma)

Dal basso per essere lievito

Casa dei Cittadini, fin dalla sua fondazione nel 2004, ha maturato la convinzione che un vero cambiamento non possa essere semplicemente atteso, sperando che parta dalle istituzioni maggiori. Occorre contribuire a costruirlo anche dal basso, nelle comunità, attraverso la partecipazione e la responsabilità delle persone.

Già nel 2008 organizzammo nella Sala Civica 11 Aprile 1848 un partecipato convegno dal titolo “Movimenti politici, motore della rinascita!”.

La crisi dei partiti tradizionali e il loro progressivo allontanamento dalla realtà civica e sociale ci portavano già allora a guardare con particolare attenzione alla società civile: associazioni, volontariato, movimenti locali, parrocchie e tutte quelle realtà che continuavano concretamente a impegnarsi per il bene delle proprie comunità.

È in questa prospettiva di responsabilità, protagonismo e partecipazione che va interpretato anche il nostro Piano di Comunità: una comunità che opera insieme per il bene di tutti e diventa “lievito”, capace di crescere armonicamente, senza occuparsi soltanto del presente ma costruendo basi solide per il proprio futuro.

Ci siamo però chiesti: è sufficiente?

La risposta, per noi, è negativa.

Avrebbe poco senso immaginare Castelnuovo del Garda come una sorta di “oasi felice” all’interno di una nazione che invecchia, nella quale continuano a diminuire le nascite e molti giovani, spesso altamente qualificati, cercano all’estero opportunità professionali e di vita.

Questa consapevolezza, anziché scoraggiarci, ci spinge a compiere un passo ulteriore: contribuire alla nascita di una Rete delle Comunità per il Bene Comune.

Locandina del Convegno che ha lanciato il Programma di politiche di comunità per la natalità.

Dal lievito al catalizzatore

Castelnuovo del Garda è da molti anni riconosciuto come un Comune impegnato nella sperimentazione di politiche familiari integrate e innovative. Già nel 2008 ottenne il Premio “Amico della Famiglia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, come ricordato in precedenti articoli, è stato Comune capofila nella realizzazione del Fattore Famiglia, nato per superare alcuni limiti dell’ISEE attraverso la collaborazione tra Comuni veronesi, il Dipartimento di Economia dell’Università di Verona e AFI – Associazione delle Famiglie – Confederazione Italiana, in rappresentanza del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari.

Anche grazie a questo percorso, Casa dei Cittadini, gli amministratori e, in diverse occasioni, i tecnici comunali di Castelnuovo del Garda sono stati coinvolti da altri Comuni in momenti di confronto e collaborazione sulle politiche familiari integrate.

Proprio queste relazioni, costruite nel corso degli anni con amministrazioni di diverse regioni italiane, ci hanno suggerito una nuova possibilità: fare in modo che il nostro Piano di Comunità possa diventare un catalizzatore di esperienze analoghe, diverse e magari anche migliori, sviluppate in altri territori italiani.

Non vogliamo esportare un “modello Castelnuovo”. Vogliamo piuttosto mettere in circolo esperienze, idee e buone pratiche, imparando gli uni dagli altri.

Mettere in circolo esperienze, idee e buone pratiche, imparando gli uni dagli altri

Non un nuovo organismo, ma una rete aperta

L’intenzione di Casa dei Cittadini è dare voce e favorire le esperienze di dialogo e collaborazione tra Castelnuovo del Garda e altri Comuni interessati alla nascita e alla realizzazione di Piani di Comunità rivolti alla natalità, alla famiglia e alle nuove generazioni.

Conosciamo e apprezziamo il lavoro sviluppato dal Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, con un percorso strutturato di adesione, certificazione e mantenimento.

La nostra iniziativa ha però caratteristiche differenti e non intende in alcun modo porsi in concorrenza o come alternativa alle esperienze già esistenti.

L’idea è molto più semplice: favorire una rete dinamica e informale tra Comuni italiani che intendano investire, con una prospettiva di medio e lungo periodo, sulla natalità, sulla famiglia e sulla capacità delle proprie comunità di costruire futuro.

Una rete senza sovrastrutture, nella quale ciascun Comune mantenga pienamente la propria autonomia, mettendo però a disposizione degli altri esperienze, sperimentazioni, risultati e anche difficoltà incontrate lungo il percorso.

Comuni che costruiscono futuro

Nei prossimi mesi alcuni degli articoli che pubblicheremo sul sito di Casa dei Cittadini saranno dedicati proprio a queste esperienze di dialogo, confronto e collaborazione tra Comuni che hanno a cuore le giovani generazioni e, attraverso di esse, il futuro dell’Italia.

Racconteremo percorsi che hanno alle spalle molti anni di esperienza e altri che stanno prendendo vita proprio in questi mesi.

È un nuovo capitolo di un percorso che parte da Castelnuovo del Garda, ma che non vuole fermarsi ai suoi confini: perché le comunità possono diventare più forti quando scelgono di conoscersi, confrontarsi e costruire insieme il bene comune.

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