Gli Alpini di Castelnuovo del Garda: cent’anni di storia, solidarietà e servizio alla comunità
Dal 1929 il cappello alpino accompagna la vita di Castelnuovo del Garda. Una storia fatta di memoria, volontariato, amicizia e presenza concreta sul territorio, che oggi guarda al 2029 e a un centenario da celebrare insieme a tutta la comunità.
L'immagine di copertina riporta la foto dell'inaugurazione della Baita del Gruppo Alpini di Castelnuovo
Una storia che comincia nel 1929
I Gruppi Alpini cominciarono a nascere e a diffondersi soprattutto negli anni successivi alla Prima guerra mondiale, quando quanti avevano condiviso l’esperienza del servizio militare e del fronte sentirono il bisogno di mantenere vivi i legami di amicizia e solidarietà e, soprattutto, di custodire la memoria di chi non era tornato.
Per quanto riguarda Castelnuovo del Garda, conserviamo una fotografia particolarmente significativa: ritrae un gruppo di Alpini castelnovesi sull’Ortigara, luogo simbolo e particolarmente caro alla memoria alpina, guidati dall’allora Capogruppo Gaetano Benati. La fotografia risale al 1929, anno che consideriamo come data ufficiale di fondazione del nostro Gruppo.
Una storia che attraversa dunque quasi un secolo e che ci porterà, nel 2029, a celebrare un traguardo davvero importante: i cento anni del Gruppo Alpini di Castelnuovo del Garda.

La nostra baita: una casa nata dalla solidarietà
Sì, perché la nostra baita non è soltanto il luogo nel quale ci incontriamo: porta con sé un pezzo importante della storia della solidarietà alpina.
La struttura originaria è infatti una delle casette prefabbricate utilizzate per ospitare le famiglie del Friuli colpite dal terribile terremoto del 1976. Quando, terminata l'emergenza, quelle abitazioni cominciarono a essere dismesse, alcuni Alpini di Castelnuovo, guidati dall'allora Capogruppo Fausto Pezzini, decisero di recuperarne una.
Prima venne bonificata e preparata l'area individuata a Castelnuovo, realizzando le necessarie fondamenta. Poi alcuni Alpini partirono con un camion alla volta del Friuli, recuperarono la casetta e la portarono fino a Castelnuovo, dove venne collocata sul terreno comunale di via del Milite Ignoto, nel luogo in cui si trova ancora oggi.
Negli anni la struttura è stata migliorata e ampliata; nel 1990 venne realizzata anche la cucina in muratura.
È una storia alla quale siamo particolarmente affezionati: una costruzione nata per rispondere a un'emergenza è diventata la nostra casa e continua, a distanza di tanti anni, a rappresentare concretamente quei valori di solidarietà e aiuto reciproco che appartengono alla tradizione alpina.

Dove c'è un cappello alpino, c'è solidarietà
Gli Alpini rappresentano nell'immaginario collettivo una presenza rassicurante. Dietro quel cappello c'è però una lunga storia di servizio.
Il cappello alpino è il nostro simbolo e porta con sé una storia che non vogliamo dimenticare. Ma per noi ricordare le nostre origini significa anche cercare di tradurre quei valori nella vita di oggi.
Gli Alpini sono stati presenti in molte delle grandi emergenze che hanno colpito il nostro Paese. Anche uomini appartenenti alla nostra realtà hanno partecipato, direttamente o attraverso le iniziative promosse dall'Associazione, alle attività di solidarietà in occasione di tragedie che hanno segnato profondamente la storia italiana: dal Vajont nel 1963, al terremoto del Friuli del 1976, fino al terremoto dell'Abruzzo del 2009.
Accanto agli interventi nelle grandi emergenze c'è poi una solidarietà meno visibile, ma altrettanto importante, che continua nel tempo. Negli anni abbiamo partecipato e contribuito a raccolte fondi, iniziative alimentari e raccolte di farmaci destinate alle persone e alle comunità in difficoltà.
Sono gesti diversi tra loro, grandi e piccoli, accomunati da un principio molto semplice: quando qualcuno ha bisogno, gli Alpini cercano di esserci.

Accanto alla comunità nei momenti che contano
Cerchiamo di essere presenti ogni volta che la comunità ci chiama. Il nostro gagliardetto accompagna le principali cerimonie istituzionali del Comune, dal 25 Aprile al 2 Giugno fino al 4 Novembre, momenti nei quali ricordiamo la storia del nostro Paese e le persone che hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia.
Siamo presenti anche negli appuntamenti che appartengono in modo particolare alla memoria del nostro territorio, come la commemorazione dell'11 aprile 1848 e la Festa della Bandiera di Oliosi.
Ma la vita di una comunità non è fatta soltanto di commemorazioni. Partecipiamo anche a feste, manifestazioni e iniziative organizzate sul territorio, collaborando con il Comune, con la Parrocchia e con le altre associazioni.
Ci piace riassumere tutto questo con poche parole: quando Castelnuovo ha bisogno degli Alpini, gli Alpini cercano di esserci.

Dalle Adunate ai campi scuola: trasmettere i valori alle nuove generazioni
Gli impegni sono numerosi anche a livello provinciale, regionale e nazionale. Partecipiamo, per quanto possibile, alle iniziative della Sezione ANA di Verona e ai grandi appuntamenti dell'Associazione Nazionale Alpini, a cominciare dalle Adunate che ogni anno rappresentano uno straordinario momento di incontro, memoria e appartenenza.
Naturalmente il mondo è cambiato. Con la sospensione del servizio militare obbligatorio è venuto meno quel percorso attraverso il quale, per generazioni, molti giovani entravano in contatto con il mondo alpino.
Proprio per questo è diventato ancora più importante trovare nuove modalità per trasmettere alle giovani generazioni alcuni valori fondamentali: responsabilità, amicizia, rispetto degli altri, spirito di squadra, amore per la montagna e disponibilità verso la comunità.
In questa direzione va l'esperienza dei campi scuola estivi per ragazzi e ragazze, organizzati dalla Sezione ANA di Verona con un notevole impegno organizzativo. Sono giornate nelle quali i giovani possono vivere insieme, conoscere la montagna, mettersi alla prova e sperimentare concretamente il significato della collaborazione e del fare squadra.
Anche questo significa guardare al futuro senza dimenticare da dove veniamo.

Tre Gruppi, una sola comunità
Negli ultimi anni si è rafforzata anche la collaborazione con i Gruppi Alpini di Cavalcaselle e Sandrà.
È uno degli aspetti ai quali teniamo maggiormente. Da alcuni anni abbiamo avviato una collaborazione sempre più stretta tra i tre Gruppi Alpini presenti nel Comune: Castelnuovo, Cavalcaselle e Sandrà.
L'idea è molto semplice: ciascun Gruppo mantiene naturalmente la propria storia, la propria identità e il proprio legame con la frazione di appartenenza, ma ci sono occasioni nelle quali unire le forze permette di fare di più e di testimoniare ancora meglio lo spirito alpino.
Da questa collaborazione è nata anche una grande festa comunale degli Alpini, pensata come appuntamento itinerante che si sposta alternativamente tra le diverse realtà del territorio.
È un modo per incontrarci, stare insieme e, nello stesso tempo, far conoscere maggiormente la nostra attività alla popolazione e alle nuove generazioni.

Il Libro Verde: raccontare il valore del volontariato alpino
Un altro risultato significativo di questa collaborazione è stata la presentazione del Libro Verde della Solidarietà dell'Associazione Nazionale Alpini al Sindaco e ai consiglieri comunali, avvenuta in occasione della seduta del Consiglio comunale del 27 luglio.
Il Libro Verde raccoglie e rende visibile una realtà che spesso rimane lontana dai riflettori: le migliaia di ore di lavoro volontario, gli interventi, le raccolte di fondi e le tante attività che ogni anno gli Alpini realizzano gratuitamente a favore delle proprie comunità.
Anche il nostro Gruppo contribuisce con ore di volontariato dedicate alla manutenzione della baita e dell'area circostante e attraverso le numerose collaborazioni con la Parrocchia, le associazioni e le realtà del territorio.
Presentare il Libro Verde alle istituzioni comunali ha significato quindi non soltanto consegnare una pubblicazione, ma testimoniare concretamente una cultura del servizio che continua a vivere.

Verso il 2029: cento anni con lo sguardo rivolto al futuro
E ora comincia il cammino verso il nostro centenario.
Il 2029 sarà inevitabilmente un anno speciale. Cento anni di vita rappresentano un traguardo importante per qualsiasi associazione e ancora di più per un Gruppo che, nel corso di un secolo, ha attraversato generazioni, cambiamenti sociali e trasformazioni profonde della nostra comunità.
Abbiamo già cominciato a ragionare su come celebrare questa ricorrenza. Non vorremmo limitarci a una semplice festa, ma costruire qualcosa capace di raccontare cento anni di Alpini a Castelnuovo del Garda e, soprattutto, di lasciare una traccia nella memoria della comunità.
Sarà l'occasione per ricordare quanti ci hanno preceduto, ringraziare chi continua oggi a dedicare tempo ed energie al Gruppo e provare ad avvicinare nuove persone e nuove generazioni.
Perché arrivare a cent'anni è certamente motivo di orgoglio. Ma il modo migliore per onorare questa storia è fare in modo che possa continuare.
Il 2029 non sarà quindi soltanto un anniversario da celebrare, ma un ponte tra la memoria e il futuro. E di questo percorso avremo sicuramente modo di raccontare ancora sulle pagine di Casa dei Cittadini.
