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12
April
2026

Castelnuovo Don Bosco: storia, identità e futuro di una comunità viva

Il sindaco Umberto Musso racconta tradizioni, sviluppo e il valore della rete dei Castelnuovo d’Italia

Umberto Musso
Umberto Musso
Adalberto Soli
Adalberto Soli

Un giovane sindaco al servizio della comunità

Adalberto Soli: Caro Sindaco, parlaci di te e della tua esperienza amministrativa.

Mi chiamo Umberto Musso, ho 33 anni e dal 2024 ho l’onore di rappresentare come Sindaco il mio amato paese, Castelnuovo Don Bosco.

Si tratta di un comune di circa 3.120 abitanti, realtà dinamica sotto il profilo commerciale e imprenditoriale e, da alcuni anni, anche turistico.

Essere Sindaco è per me un grande onore ma anche una forte responsabilità: sono molte le opere e le attività da portare avanti. Insieme alla lista “Castelnuovo Noi” lavoriamo quotidianamente per la valorizzazione e lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Le sfide non mancano: come molti piccoli Comuni, risentiamo del peso della burocrazia. Tuttavia, questo non ci ferma. Come diciamo spesso: “volere è potere”.

La mia esperienza nella Pubblica Amministrazione — sono dipendente pubblico dal 2020 e attualmente in aspettativa per svolgere al meglio il ruolo di Sindaco — mi aiuta ad affrontare con competenza e responsabilità le sfide amministrative.

Fare il Sindaco, però, non è un lavoro: è una missione. Occorre ricordare sempre che si opera per i cittadini, con umiltà, onestà e senso del dovere.

Umberto Musso, sindaco di Castelnuovo Don Bosco

Le radici storiche: un borgo tra Medioevo e grandi poteri

Adalberto Soli: Raccontaci la storia di Castelnuovo.

Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, sorge tra Asti e Torino, nel territorio del Nord Astigiano, parte del più ampio Basso Monferrato. Le sue origini risalgono al Medioevo, attorno al 1160, sviluppandosi intorno a un castello che ha dato il nome al borgo.

Nel corso dei secoli il territorio è stato conteso tra importanti casate e poteri: dai Marchesi di Torino ai Marchesi di Ivrea, passando per le famiglie dei Biandrate e dei Rivalba. Successivamente entrò nell’orbita dei Marchesi del Monferrato e fu coinvolto nelle tensioni con il Comune di Chieri e con i Savoia.

Nel 1559 Castelnuovo giurò fedeltà a Emanuele Filiberto di Savoia, entrando stabilmente nel Ducato sabaudo e condividendone le sorti fino all’Unità d’Italia.

La storia del paese è stata segnata anche da momenti difficili, come le epidemie di peste e colera e gli eventi della Seconda guerra mondiale, durante la quale il territorio fu teatro di azioni partigiane e rappresaglie.

Torre Mediovale dei Rivalba

Un patrimonio storico, artistico e religioso diffuso

Adalberto Soli: Quali sono gli elementi culturali più importanti del vostro Comune?

Castelnuovo Don Bosco custodisce un patrimonio storico e artistico di grande valore, diffuso tra il centro e le numerose frazioni.

Il paese è dominato dalla Torre medievale dei Rivalba, ciò che resta dell’antico castello, accanto alla quale sorge la chiesa barocca della Madonna del Castello. La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea conserva opere di pregio, tra cui un dipinto attribuito a Guglielmo Caccia.

Di particolare suggestione sono le chiese romaniche disseminate nel territorio, come Santa Maria di Cornareto e Santa Maria in Raseto, oltre all’antica parrocchiale di Sant’Eusebio.

Numerosi anche gli edifici religiosi e civili nelle frazioni:

• a Mondonio, borgo medievale, si trovano la casa di San Domenico Savio e il castello;

• a Morialdo, la Basilica di Don Bosco e la casa natale del santo;

• a Bardella, Nevissano e Ranello si conservano chiese, forni storici e testimonianze della vita rurale.

L’intero territorio rappresenta un vero e proprio museo diffuso, dove storia, fede e tradizione si intrecciano.

La Basilica di Don Bosco - frazione di Morialdo

Economia locale: tra tradizione e innovazione

Adalberto Soli: Quali sono le principali caratteristiche economiche?

Castelnuovo Don Bosco è un punto di riferimento commerciale per molti piccoli comuni del Nord Astigiano.

Il tessuto produttivo è variegato: accanto alle attività tradizionali, come il settore vitivinicolo e turistico-ricettivo, sono presenti imprese attive nei settori dei cablaggi elettrici per l’automotive, dell’aviazione, dell’alimentare e della cartotecnica.

Questa diversificazione rappresenta una risorsa importante per lo sviluppo e la resilienza del territorio.

Il monumento a San Giovanni Bosco

Prodotti tipici: eccellenze del territorio

Adalberto Soli: Ci sono prodotti caratteristici?

Il prodotto simbolo è senza dubbio il vino, in particolare la Freisa e la Malvasia.

Negli ultimi anni si sono sviluppate anche produzioni di qualità come lavanda, miele e nocciole. Un evento di grande richiamo è la Fiera Regionale del Tartufo, che valorizza una delle eccellenze del territorio.

Coltura di lavanda a Castelnuovo Don Bosco

Tradizioni e eventi: una comunità viva tutto l’anno

Adalberto Soli: Parlaci delle manifestazioni locali.

Durante l’anno Castelnuovo Don Bosco è animato da numerosi eventi che coinvolgono la comunità:

• Festa di Carnevale (febbraio)

• Festa della Primavera e Festa della Vendemmia

• Festa del 25 aprile con mercatino dell’antiquariato

• Festival di Street Art (aprile)

• Corsa delle botti e Sagra della Sautissa (luglio)

• Mercatino dell’antiquariato di Ferragosto

• Castel Art Festival (settembre)

• Fiera Regionale del Tartufo (novembre)

A questi si aggiungono concerti e iniziative culturali che rendono il paese vivo in ogni stagione.

Piazza Don Bosco

La rete dei Castelnuovo: una sfida per il futuro

Adalberto Soli: Cosa chiederebbe alla rete dei Castelnuovo d’Italia?

Auspico che continui e si rafforzi la “Festa dei Castelnuovo d’Italia”, una bellissima iniziativa che permette di creare sinergie tra i nostri Comuni.

Fare rete significa valorizzare le identità locali e promuovere insieme i nostri territori, costruendo opportunità condivise per il futuro.

12
April
2026

Castelnuovo Don Bosco: storia, identità e futuro di una comunità viva

Il sindaco Umberto Musso racconta tradizioni, sviluppo e il valore della rete dei Castelnuovo d’Italia

Umberto Musso
Umberto Musso
Adalberto Soli
Adalberto Soli

🤝 Collaboratori

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📝 Descrizione del Progetto

Un giovane sindaco al servizio della comunità

Adalberto Soli: Caro Sindaco, parlaci di te e della tua esperienza amministrativa.

Mi chiamo Umberto Musso, ho 33 anni e dal 2024 ho l’onore di rappresentare come Sindaco il mio amato paese, Castelnuovo Don Bosco.

Si tratta di un comune di circa 3.120 abitanti, realtà dinamica sotto il profilo commerciale e imprenditoriale e, da alcuni anni, anche turistico.

Essere Sindaco è per me un grande onore ma anche una forte responsabilità: sono molte le opere e le attività da portare avanti. Insieme alla lista “Castelnuovo Noi” lavoriamo quotidianamente per la valorizzazione e lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Le sfide non mancano: come molti piccoli Comuni, risentiamo del peso della burocrazia. Tuttavia, questo non ci ferma. Come diciamo spesso: “volere è potere”.

La mia esperienza nella Pubblica Amministrazione — sono dipendente pubblico dal 2020 e attualmente in aspettativa per svolgere al meglio il ruolo di Sindaco — mi aiuta ad affrontare con competenza e responsabilità le sfide amministrative.

Fare il Sindaco, però, non è un lavoro: è una missione. Occorre ricordare sempre che si opera per i cittadini, con umiltà, onestà e senso del dovere.

Umberto Musso, sindaco di Castelnuovo Don Bosco

Le radici storiche: un borgo tra Medioevo e grandi poteri

Adalberto Soli: Raccontaci la storia di Castelnuovo.

Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, sorge tra Asti e Torino, nel territorio del Nord Astigiano, parte del più ampio Basso Monferrato. Le sue origini risalgono al Medioevo, attorno al 1160, sviluppandosi intorno a un castello che ha dato il nome al borgo.

Nel corso dei secoli il territorio è stato conteso tra importanti casate e poteri: dai Marchesi di Torino ai Marchesi di Ivrea, passando per le famiglie dei Biandrate e dei Rivalba. Successivamente entrò nell’orbita dei Marchesi del Monferrato e fu coinvolto nelle tensioni con il Comune di Chieri e con i Savoia.

Nel 1559 Castelnuovo giurò fedeltà a Emanuele Filiberto di Savoia, entrando stabilmente nel Ducato sabaudo e condividendone le sorti fino all’Unità d’Italia.

La storia del paese è stata segnata anche da momenti difficili, come le epidemie di peste e colera e gli eventi della Seconda guerra mondiale, durante la quale il territorio fu teatro di azioni partigiane e rappresaglie.

Torre Mediovale dei Rivalba

Un patrimonio storico, artistico e religioso diffuso

Adalberto Soli: Quali sono gli elementi culturali più importanti del vostro Comune?

Castelnuovo Don Bosco custodisce un patrimonio storico e artistico di grande valore, diffuso tra il centro e le numerose frazioni.

Il paese è dominato dalla Torre medievale dei Rivalba, ciò che resta dell’antico castello, accanto alla quale sorge la chiesa barocca della Madonna del Castello. La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea conserva opere di pregio, tra cui un dipinto attribuito a Guglielmo Caccia.

Di particolare suggestione sono le chiese romaniche disseminate nel territorio, come Santa Maria di Cornareto e Santa Maria in Raseto, oltre all’antica parrocchiale di Sant’Eusebio.

Numerosi anche gli edifici religiosi e civili nelle frazioni:

• a Mondonio, borgo medievale, si trovano la casa di San Domenico Savio e il castello;

• a Morialdo, la Basilica di Don Bosco e la casa natale del santo;

• a Bardella, Nevissano e Ranello si conservano chiese, forni storici e testimonianze della vita rurale.

L’intero territorio rappresenta un vero e proprio museo diffuso, dove storia, fede e tradizione si intrecciano.

La Basilica di Don Bosco - frazione di Morialdo

Economia locale: tra tradizione e innovazione

Adalberto Soli: Quali sono le principali caratteristiche economiche?

Castelnuovo Don Bosco è un punto di riferimento commerciale per molti piccoli comuni del Nord Astigiano.

Il tessuto produttivo è variegato: accanto alle attività tradizionali, come il settore vitivinicolo e turistico-ricettivo, sono presenti imprese attive nei settori dei cablaggi elettrici per l’automotive, dell’aviazione, dell’alimentare e della cartotecnica.

Questa diversificazione rappresenta una risorsa importante per lo sviluppo e la resilienza del territorio.

Il monumento a San Giovanni Bosco

Prodotti tipici: eccellenze del territorio

Adalberto Soli: Ci sono prodotti caratteristici?

Il prodotto simbolo è senza dubbio il vino, in particolare la Freisa e la Malvasia.

Negli ultimi anni si sono sviluppate anche produzioni di qualità come lavanda, miele e nocciole. Un evento di grande richiamo è la Fiera Regionale del Tartufo, che valorizza una delle eccellenze del territorio.

Coltura di lavanda a Castelnuovo Don Bosco

Tradizioni e eventi: una comunità viva tutto l’anno

Adalberto Soli: Parlaci delle manifestazioni locali.

Durante l’anno Castelnuovo Don Bosco è animato da numerosi eventi che coinvolgono la comunità:

• Festa di Carnevale (febbraio)

• Festa della Primavera e Festa della Vendemmia

• Festa del 25 aprile con mercatino dell’antiquariato

• Festival di Street Art (aprile)

• Corsa delle botti e Sagra della Sautissa (luglio)

• Mercatino dell’antiquariato di Ferragosto

• Castel Art Festival (settembre)

• Fiera Regionale del Tartufo (novembre)

A questi si aggiungono concerti e iniziative culturali che rendono il paese vivo in ogni stagione.

Piazza Don Bosco

La rete dei Castelnuovo: una sfida per il futuro

Adalberto Soli: Cosa chiederebbe alla rete dei Castelnuovo d’Italia?

Auspico che continui e si rafforzi la “Festa dei Castelnuovo d’Italia”, una bellissima iniziativa che permette di creare sinergie tra i nostri Comuni.

Fare rete significa valorizzare le identità locali e promuovere insieme i nostri territori, costruendo opportunità condivise per il futuro.

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