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10
May
2026

Il teatro che unisce le generazioni

Al convegno del 21 marzo al Teatro Comunale DIM, Meri Malaguti e Francesca Pascale della Fondazione AIDA ETS ICC hanno presentato il progetto europeo “Family Theatre”: una riflessione sul ruolo del teatro come spazio di incontro, crescita e condivisione per le famiglie.

Meri Malaguti
Meri Malaguti
Francesca Pascale
Francesca Pascale

NdR 1: Questo articolo riporta la sintesi degli interventi di Meri Malaguti e Francesca Pascale  al Convegno dello scorso 21 marzo.

NdR 2: Le immagini riprendono momenti o locandine del ricchissimo bagaglio di spettacoli realizzati da Fondazione AIDA

L’intervento di Meri Malaguti

Il teatro per ragazzi e la centralità della famiglia

Meri Malaguti, Vice Presidente della Fondazione AIDA ETS ICC, ha aperto il proprio intervento raccontando l’esperienza di una realtà culturale attiva a livello nazionale da oltre quarant’anni, da sempre impegnata nel teatro per ragazzi. Un ambito che, ha sottolineato, continua a rappresentare un elemento centrale non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il suo profondo valore educativo e sociale.

Nel corso degli anni, tuttavia, è maturata una consapevolezza nuova: accanto al pubblico dei bambini e dei giovani esiste un interlocutore che oggi non può più essere considerato secondario, ovvero la famiglia. Parlare di teatro per ragazzi significa infatti allargare lo sguardo al contesto familiare, riconoscendolo come parte integrante dell’esperienza culturale.

Da qui nasce una domanda fondamentale: se esiste un pubblico familiare con caratteristiche e bisogni propri, anche il teatro deve interrogarsi su quali linguaggi, forme e proposte siano più adatti a coinvolgerlo. L’obiettivo è trasformare la fruizione teatrale in un’esperienza condivisa, capace di generare relazione, dialogo e partecipazione tra le generazioni.

Il modello europeo del “family theatre”

Nel suo intervento, Malaguti ha ricordato come in alcuni Paesi europei questa dimensione sia già consolidata. Ha citato, ad esempio, la tradizione inglese della pantomima natalizia, vissuta come un appuntamento familiare e collettivo, in cui il teatro diventa parte integrante della festa e della vita comunitaria.

Proprio da questa riflessione nasce il progetto europeo di ricerca promosso dalla Fondazione AIDA: comprendere se esista realmente un “pubblico familiare” riconoscibile sul piano culturale, sociale e artistico, e individuare le condizioni che rendono il teatro uno spazio autenticamente accogliente per le famiglie.

Malaguti ha inoltre espresso soddisfazione per la collaborazione costruita negli anni con l’amministrazione comunale, sottolineando come essa non si limiti alla gestione di un teatro, ma rappresenti un’autentica azione culturale rivolta alla crescita della comunità e del territorio.

Teatro, cultura e relazioni familiari

Secondo la Vice Presidente della Fondazione AIDA, il rapporto tra cultura e famiglia rappresenta oggi un tema centrale. In questo contesto, il teatro può svolgere un ruolo importante nel rafforzare i legami, stimolare la partecipazione e creare occasioni autentiche di condivisione.

La ricerca avviata con il progetto “Family Theatre”, ha concluso Malaguti, non è soltanto uno studio teorico, ma un impegno concreto per ripensare il teatro come luogo sempre più aperto, inclusivo e capace di riconoscere le famiglie come protagoniste della vita culturale.

L’intervento di Francesca Pascale

Un teatro costruito a partire dalle famiglie

Francesca Pascale, referente del progetto europeo “Family Theatre” per Fondazione AIDA, ha approfondito gli obiettivi e i contenuti dell’iniziativa, inserendola nel percorso culturale sviluppato dalla Fondazione in oltre quarant’anni di attività teatrale.

Alla base del progetto vi è una domanda tanto semplice quanto innovativa: è possibile immaginare un teatro non soltanto destinato alle famiglie, ma costruito a partire dalle famiglie stesse?

Questo cambio di prospettiva porta a riflettere sulle caratteristiche che uno spettacolo deve possedere per coniugare qualità artistica e capacità di coinvolgere un pubblico intergenerazionale.

Gli obiettivi del progetto europeo

Il progetto, sostenuto dall’Unione Europea, si sviluppa attorno a tre obiettivi principali.

Il primo consiste nell’analizzare il potenziale del teatro per famiglie nel contesto europeo, attraverso il confronto tra esperienze e modelli già esistenti.

Il secondo obiettivo riguarda la definizione delle caratteristiche e degli standard qualitativi del cosiddetto “family theatre”: un teatro capace di parlare contemporaneamente a bambini, genitori e pubblici di età diverse.

Infine, il progetto punta alla costruzione di una rete europea di professionisti del settore, favorendo lo scambio di competenze e la diffusione di buone pratiche attraverso strumenti condivisi, come un toolkit operativo e un manifesto programmatico.

Il “Format Toolkit” e il manifesto del family theatre

Uno dei risultati più significativi del progetto è la realizzazione del “Format Toolkit”, una guida metodologica rivolta agli operatori teatrali. Il documento nasce da un ampio percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto artisti, educatori e famiglie attraverso workshop partecipativi e spettacoli pilota.

I feedback raccolti hanno permesso di individuare strumenti e modalità utili a progettare spettacoli realmente rivolti alle famiglie, affrontando temi come la crescita, il cambiamento e le relazioni familiari, senza rinunciare alla qualità artistica e alla partecipazione del pubblico.

Accanto al toolkit, il progetto prevede anche la realizzazione di un manifesto del “family theatre”, con l’obiettivo di definire in modo chiaro e condiviso cosa significhi oggi fare teatro per famiglie in Europa.

Il manifesto afferma principi fondamentali come qualità artistica, inclusione, accessibilità e valorizzazione del pubblico familiare. Inoltre, intende dare pieno riconoscimento culturale e professionale a un settore spesso considerato marginale rispetto al teatro per adulti.

Il teatro come luogo di incontro tra le generazioni

Al centro del progetto resta il pubblico familiare, non considerato come semplice destinatario, ma come protagonista dell’esperienza teatrale.

Il “family theatre” viene così presentato come uno spazio nel quale generazioni diverse possono incontrarsi, dialogare e crescere insieme attraverso il linguaggio universale del teatro.

Un’esperienza culturale che, oltre all’intrattenimento, punta a rafforzare relazioni, costruire comunità e promuovere una partecipazione più consapevole e condivisa alla vita culturale del territorio.

10
May
2026

Il teatro che unisce le generazioni

Al convegno del 21 marzo al Teatro Comunale DIM, Meri Malaguti e Francesca Pascale della Fondazione AIDA ETS ICC hanno presentato il progetto europeo “Family Theatre”: una riflessione sul ruolo del teatro come spazio di incontro, crescita e condivisione per le famiglie.

Meri Malaguti
Meri Malaguti
Francesca Pascale
Francesca Pascale

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📝 Descrizione del Progetto

NdR 1: Questo articolo riporta la sintesi degli interventi di Meri Malaguti e Francesca Pascale  al Convegno dello scorso 21 marzo.

NdR 2: Le immagini riprendono momenti o locandine del ricchissimo bagaglio di spettacoli realizzati da Fondazione AIDA

L’intervento di Meri Malaguti

Il teatro per ragazzi e la centralità della famiglia

Meri Malaguti, Vice Presidente della Fondazione AIDA ETS ICC, ha aperto il proprio intervento raccontando l’esperienza di una realtà culturale attiva a livello nazionale da oltre quarant’anni, da sempre impegnata nel teatro per ragazzi. Un ambito che, ha sottolineato, continua a rappresentare un elemento centrale non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il suo profondo valore educativo e sociale.

Nel corso degli anni, tuttavia, è maturata una consapevolezza nuova: accanto al pubblico dei bambini e dei giovani esiste un interlocutore che oggi non può più essere considerato secondario, ovvero la famiglia. Parlare di teatro per ragazzi significa infatti allargare lo sguardo al contesto familiare, riconoscendolo come parte integrante dell’esperienza culturale.

Da qui nasce una domanda fondamentale: se esiste un pubblico familiare con caratteristiche e bisogni propri, anche il teatro deve interrogarsi su quali linguaggi, forme e proposte siano più adatti a coinvolgerlo. L’obiettivo è trasformare la fruizione teatrale in un’esperienza condivisa, capace di generare relazione, dialogo e partecipazione tra le generazioni.

Il modello europeo del “family theatre”

Nel suo intervento, Malaguti ha ricordato come in alcuni Paesi europei questa dimensione sia già consolidata. Ha citato, ad esempio, la tradizione inglese della pantomima natalizia, vissuta come un appuntamento familiare e collettivo, in cui il teatro diventa parte integrante della festa e della vita comunitaria.

Proprio da questa riflessione nasce il progetto europeo di ricerca promosso dalla Fondazione AIDA: comprendere se esista realmente un “pubblico familiare” riconoscibile sul piano culturale, sociale e artistico, e individuare le condizioni che rendono il teatro uno spazio autenticamente accogliente per le famiglie.

Malaguti ha inoltre espresso soddisfazione per la collaborazione costruita negli anni con l’amministrazione comunale, sottolineando come essa non si limiti alla gestione di un teatro, ma rappresenti un’autentica azione culturale rivolta alla crescita della comunità e del territorio.

Teatro, cultura e relazioni familiari

Secondo la Vice Presidente della Fondazione AIDA, il rapporto tra cultura e famiglia rappresenta oggi un tema centrale. In questo contesto, il teatro può svolgere un ruolo importante nel rafforzare i legami, stimolare la partecipazione e creare occasioni autentiche di condivisione.

La ricerca avviata con il progetto “Family Theatre”, ha concluso Malaguti, non è soltanto uno studio teorico, ma un impegno concreto per ripensare il teatro come luogo sempre più aperto, inclusivo e capace di riconoscere le famiglie come protagoniste della vita culturale.

L’intervento di Francesca Pascale

Un teatro costruito a partire dalle famiglie

Francesca Pascale, referente del progetto europeo “Family Theatre” per Fondazione AIDA, ha approfondito gli obiettivi e i contenuti dell’iniziativa, inserendola nel percorso culturale sviluppato dalla Fondazione in oltre quarant’anni di attività teatrale.

Alla base del progetto vi è una domanda tanto semplice quanto innovativa: è possibile immaginare un teatro non soltanto destinato alle famiglie, ma costruito a partire dalle famiglie stesse?

Questo cambio di prospettiva porta a riflettere sulle caratteristiche che uno spettacolo deve possedere per coniugare qualità artistica e capacità di coinvolgere un pubblico intergenerazionale.

Gli obiettivi del progetto europeo

Il progetto, sostenuto dall’Unione Europea, si sviluppa attorno a tre obiettivi principali.

Il primo consiste nell’analizzare il potenziale del teatro per famiglie nel contesto europeo, attraverso il confronto tra esperienze e modelli già esistenti.

Il secondo obiettivo riguarda la definizione delle caratteristiche e degli standard qualitativi del cosiddetto “family theatre”: un teatro capace di parlare contemporaneamente a bambini, genitori e pubblici di età diverse.

Infine, il progetto punta alla costruzione di una rete europea di professionisti del settore, favorendo lo scambio di competenze e la diffusione di buone pratiche attraverso strumenti condivisi, come un toolkit operativo e un manifesto programmatico.

Il “Format Toolkit” e il manifesto del family theatre

Uno dei risultati più significativi del progetto è la realizzazione del “Format Toolkit”, una guida metodologica rivolta agli operatori teatrali. Il documento nasce da un ampio percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto artisti, educatori e famiglie attraverso workshop partecipativi e spettacoli pilota.

I feedback raccolti hanno permesso di individuare strumenti e modalità utili a progettare spettacoli realmente rivolti alle famiglie, affrontando temi come la crescita, il cambiamento e le relazioni familiari, senza rinunciare alla qualità artistica e alla partecipazione del pubblico.

Accanto al toolkit, il progetto prevede anche la realizzazione di un manifesto del “family theatre”, con l’obiettivo di definire in modo chiaro e condiviso cosa significhi oggi fare teatro per famiglie in Europa.

Il manifesto afferma principi fondamentali come qualità artistica, inclusione, accessibilità e valorizzazione del pubblico familiare. Inoltre, intende dare pieno riconoscimento culturale e professionale a un settore spesso considerato marginale rispetto al teatro per adulti.

Il teatro come luogo di incontro tra le generazioni

Al centro del progetto resta il pubblico familiare, non considerato come semplice destinatario, ma come protagonista dell’esperienza teatrale.

Il “family theatre” viene così presentato come uno spazio nel quale generazioni diverse possono incontrarsi, dialogare e crescere insieme attraverso il linguaggio universale del teatro.

Un’esperienza culturale che, oltre all’intrattenimento, punta a rafforzare relazioni, costruire comunità e promuovere una partecipazione più consapevole e condivisa alla vita culturale del territorio.

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