Castelnuovo del Garda per la natalità: da un convegno lo slancio per il futuro
Dal teatro DIM prende ufficialmente il via un percorso condiviso che accompagnerà l’azione amministrativa fino al termine del mandato
La primavera di un progetto che guarda lontano
Sabato 21 marzo, primo giorno di primavera – una data quasi simbolica – si è tenuto al Teatro DIM un convegno di grande rilevanza, sia per i temi affrontati sia per le personalità intervenute.
“Castelnuovo del Garda per la natalità” non è stato solo il titolo dell’incontro, ma la dichiarazione di intenti di un progetto che, da questo momento, entra nella sua fase operativa: la presentazione del programma triennale di politiche di comunità per la natalità segna infatti uno start ufficiale, destinato ad accompagnare il lavoro amministrativo almeno fino alla fine del mandato.
Un impegno che viene da lontano e guarda al futuro
L’amministrazione guidata dal sindaco Davide Sandrini ha fatto propri temi già sviluppati nelle precedenti esperienze amministrative, da Bernardi a Peretti, confermando fin dalla campagna elettorale del 2024 la volontà di individuare e attuare strategie concrete.
L’obiettivo è chiaro: creare le condizioni affinché nuove coppie possano trovare servizi, opportunità e risorse per progettare il proprio futuro a Castelnuovo.
Proprio in questa direzione, il sindaco ha affidato a Maurizio Bernardi – già sindaco per due mandati e ideatore del Fattore Famiglia – il coordinamento dell’organizzazione del convegno, realizzato con il contributo corale di consiglieri e assessori di maggioranza.

Una comunità riunita attorno a un obiettivo comune
A guidare i lavori, con competenza e grande equilibrio, è stata la professoressa Valentina Arduini, che ha saputo accompagnare con naturalezza il susseguirsi degli interventi, nonostante la fitta agenda.
Il sindaco Sandrini ha fatto gli onori di casa davanti a una platea ampia e qualificata: sindaci, amministratori, tecnici del settore, autorità civili e militari, insieme a molti cittadini interessati.
Ad aprire il confronto sono stati gli interventi dell’onorevole Maddalena Morgante, di Elisa De Berti, presidente della II Commissione del Consiglio Regionale del Veneto, di Claudia Barbera, consigliere regionale del Veneto, e – in collegamento – di Maria Grazia Iannarelli, consigliere della Regione Lazio.
Più che entrare nei dettagli, colpisce l’elemento comune dei loro interventi: un entusiasmo sincero, la disponibilità a collaborare e un invito chiaro a proseguire con determinazione lungo un percorso capace di generare risultati duraturi.
Radici solide e lavoro condiviso
Nel corso della mattinata, Maurizio Bernardi ha ripercorso le radici del progetto, affondando lo sguardo in oltre trent’anni di impegno a favore della famiglia.
Una progettualità chiara, la cooperazione tra le realtà del territorio e, soprattutto, una rinnovata fiducia nel futuro sono stati indicati come elementi indispensabili per affrontare le sfide demografiche.
A seguire, il dottor Damiano Chiaramonte ha illustrato il lavoro tecnico già svolto, fatto di delibere e iniziative concrete, frutto di una collaborazione efficace tra componente politica e struttura amministrativa.
Un aspetto, questo, sottolineato anche da Chiara Trotti, consigliere con delega al sociale: solo quando entrambe le parti condividono visione e obiettivi, i percorsi amministrativi possono davvero produrre risultati.
Il lavoro messo in campo rappresenta già oggi un’esperienza significativa, tanto da poter diventare un modello replicabile anche in altri comuni italiani.

La famiglia al centro: valori, dati e prospettive
Il valore della famiglia, soprattutto nella società contemporanea, è stato al centro degli interventi di Adriano Bordignon, presidente del FORUM delle Associazioni Familiari, e di Luigia Caria, presidente nazionale AFI.
Entrambi hanno ribadito con forza come la famiglia rappresenti il nucleo fondante della società, un patrimonio da sostenere con politiche adeguate e visione di lungo periodo.
Di grande spessore scientifico anche i contributi del professor Federico Perali, dell’Università di Verona, e del dottor Francesco Belletti, direttore del CISF – Centro Internazionale Studi Famiglia.
I loro interventi hanno approfondito, da prospettive diverse ma complementari, il tema della natalità, tra costi, benefici, difficoltà e risorse delle famiglie italiane. A questi contributi, la redazione di Casa dei Cittadini dedicherà specifici approfondimenti nelle prossime settimane.

Economia, cultura e nuove opportunità per le famiglie
Uno sguardo concreto alle prospettive economiche è arrivato dall’intervento di Daniele Maroldi, presidente della BCC Valpolicella Benaco Banca, che ha evidenziato come strumenti finanziari agevolati possano sostenere la nascita di nuovi nuclei familiari e che BCC collaborerà in questa direzione con l’Amministrazione castelnovese.
Accanto alla dimensione economica, anche quella culturale ha trovato spazio grazie all’intervento di Meri Malaguti, vicepresidente della Fondazione AIDA, affiancata da Francesca Pascale, che ha presentato il progetto europeo “Family Theatre”: un’iniziativa capace di unire crescita familiare e partecipazione culturale.

Un riconoscimento che rafforza il percorso
Tra i momenti più significativi e toccanti della giornata, il conferimento della cittadinanza onoraria al professor Federico Perali e al dottor Francesco Belletti.
Un gesto che riconosce non solo il valore accademico dei due studiosi, ma anche la loro concreta disponibilità a mettere competenze e tempo a servizio delle politiche familiari del Comune di Castelnuovo del Garda.

Da un convegno a un impegno duraturo
Il convegno si è concluso con il saluto e i ringraziamenti del sindaco, ma ciò che resta è molto più di una mattinata di lavori.
Riconoscere alla famiglia il ruolo di cuore pulsante della società significa mettere in campo, ciascuno secondo le proprie possibilità, energie e responsabilità per costruire un welfare generativo.
È da qui che si riparte: da una visione condivisa e da un impegno concreto, perché i giovani possano guardare al futuro con serenità e avere davvero la possibilità di realizzare i propri progetti di vita.
Questo convegno non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino.
