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25
January
2026

I Castelnuovo d’Italia. Un Patto di Fratellanza

Intervista ad Alberto Soli, coordinatore della rete dei Comuni “Castelnuovo” e “Castelnovo”

Adalberto Soli
Adalberto Soli
Redazione CdC
Redazione CdC

NdR: Nella foto di copertina Il Sindaco di Castelnuovo Rangone (MO) Roberto Alperoli accoglie i Sindaci che parteciparono alla Ia Festa dei Castelnuovo d'Italia

Come è nata la rete dei Castelnuovo d’Italia

L’idea nasce nel dicembre del 2003, a Castelnuovo Rangone, il mio paese, a una decina di chilometri da Modena. In quell’occasione si celebrava – come avviene tuttora – la Festa del Superzampone. Un po’ per scherzo, un po’ seriamente, si iniziò a parlare degli altri Castelnuovo: dove si trovano, come sono, quali feste celebrano…

Da lì è nata l’idea di invitare i sindaci degli altri Comuni “Castelnuovo” alla nostra Festa, per presentare il nostro territorio. Poi, come spesso accade, da cosa nasce cosa: incontro dopo incontro, confronto dopo confronto, si è arrivati alla costituzione del Patto di Fratellanza dei Castelnuovo d’Italia.

Alcuni sindaci dei Caltelnuovo d'Italia alla Festa dell'Uva del 2006 a Castelnuovo del Garda. (in quell'occasione il nostro comune aderì al Patto di fratellanza del Castelnuovo d'Italia)

Dove si trovano i Castelnuovo sul territorio nazionale

In linea di massima, i Comuni che portano il nome Castelnuovo o Castelnovo sono concentrati nel Nord Italia. In particolare, il Piemonte ne conta sette, tre dei quali in provincia di Asti.

Scendendo verso Sud, troviamo Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia, e poi Castelnuovo Cilento e Castelnuovo di Conza, entrambi in provincia di Salerno. Una distribuzione che racconta già, da sola, la varietà geografica e culturale di questa rete.

Logo dei Castelnuovo d'Italia

I momenti chiave e gli eventi più significativi della rete

I primi momenti davvero importanti sono stati senza dubbio gli incontri iniziali, che coinvolgevano soprattutto sindaci e assessori. In quelle occasioni si è avviato un confronto concreto sulle modalità di amministrazione dei Comuni, spesso molto diverse tra loro per dimensioni, popolazione e contesto regionale.

Si pensi, ad esempio, alla differenza tra Castelnuovo Rangone, con oltre 15.000 abitanti, e Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo, che conta appena 102 residenti.

Distribuzione dei Castelnuovo o Castelnovo sul territorio nazionale

L’evento che, più di ogni altro, ha fatto comprendere il vero senso e lo scopo del Patto di Fratellanza è stata però la prima Festa dei Castelnuovo, organizzata nel 2008 proprio a Castelnuovo Rangone. Vi parteciparono una quindicina di Comuni, ciascuno dei quali presentò piatti e prodotti tipici del proprio territorio, coinvolgendo Pro Loco e associazioni di volontariato.

È stata una grande festa, autentica, nella quale era palpabile la ricchezza dell’Italia: tanti piccoli paesi, ognuno con la propria storia, i propri usi e costumi, le tradizioni e la gastronomia locale.

Castelnuovo Parano (FR) intitola la propria Sala Consigliare ai Castelnuovo d'Italia

Le difficoltà nel coordinamento della rete

C’è un aspetto che, ancora oggi, faccio fatica a spiegarmi. In alcuni Comuni, dopo le elezioni amministrative, è capitato che i nuovi sindaci abbiano mostrato esitazioni nel proseguire la partecipazione alle attività del Patto.

Potrei comprenderlo nel caso di un cambio politico netto, ma in alcune situazioni è successo anche tra amministrazioni dello stesso partito. Forse il desiderio di marcare una discontinuità con l’amministrazione precedente? Sinceramente non saprei dirlo.

Anche perché, a parole, molti si dichiaravano entusiasti dell’esperienza del Patto, ma poi la partecipazione concreta a feste e incontri risultava limitata.

Adalberto Soli coordina l'Assemblea pubblica dei Castelnuovo d'Italia a Castelnuovo Nigra (TO)

Esistono reti analoghe in Europa o nel mondo?

Sì, esiste una rete mondiale chiamata Newcastles of the World, con sede a Newcastle upon Tyne, in Inghilterra, con la quale collaboro personalmente. La rete pubblica un giornale online e, a breve, inizieremo a inserire articoli dedicati ai Castelnuovo d’Italia interessati a promuovere il proprio territorio.

Si tratta di un’occasione davvero unica per farsi conoscere a livello internazionale, per di più gratuitamente.

Conosco anche una rete francese simile alla nostra, chiamata Castelnau, che però copre un’area molto limitata: il toponimo Castelnau è infatti concentrato esclusivamente nel sud-ovest della Francia, in prossimità dei Pirenei.

Incontro informale dei Castelnuovo d'Italia nel nostro comune

Un appello ai sindaci dei Castelnuovo d’Italia

Cosa chiederei ai sindaci per il futuro? Innanzitutto di proseguire con convinzione il cammino all’interno del Patto, partecipando sia agli incontri istituzionali sia alle feste che coinvolgono le associazioni di volontariato e di promozione turistica.

E poi, a chi non ha mai partecipato, chiederei semplicemente di esserci almeno una volta, sia agli incontri sia alle feste. Solo così è possibile respirare di persona quell’atmosfera di amicizia e collaborazione che si crea tra persone che vivono anche a centinaia di chilometri di distanza, ma che si riconoscono unite dallo spirito di fratellanza che ispira il Patto.

25
January
2026

I Castelnuovo d’Italia. Un Patto di Fratellanza

Intervista ad Alberto Soli, coordinatore della rete dei Comuni “Castelnuovo” e “Castelnovo”

Adalberto Soli
Adalberto Soli
Redazione CdC
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📝 Descrizione del Progetto

NdR: Nella foto di copertina Il Sindaco di Castelnuovo Rangone (MO) Roberto Alperoli accoglie i Sindaci che parteciparono alla Ia Festa dei Castelnuovo d'Italia

Come è nata la rete dei Castelnuovo d’Italia

L’idea nasce nel dicembre del 2003, a Castelnuovo Rangone, il mio paese, a una decina di chilometri da Modena. In quell’occasione si celebrava – come avviene tuttora – la Festa del Superzampone. Un po’ per scherzo, un po’ seriamente, si iniziò a parlare degli altri Castelnuovo: dove si trovano, come sono, quali feste celebrano…

Da lì è nata l’idea di invitare i sindaci degli altri Comuni “Castelnuovo” alla nostra Festa, per presentare il nostro territorio. Poi, come spesso accade, da cosa nasce cosa: incontro dopo incontro, confronto dopo confronto, si è arrivati alla costituzione del Patto di Fratellanza dei Castelnuovo d’Italia.

Alcuni sindaci dei Caltelnuovo d'Italia alla Festa dell'Uva del 2006 a Castelnuovo del Garda. (in quell'occasione il nostro comune aderì al Patto di fratellanza del Castelnuovo d'Italia)

Dove si trovano i Castelnuovo sul territorio nazionale

In linea di massima, i Comuni che portano il nome Castelnuovo o Castelnovo sono concentrati nel Nord Italia. In particolare, il Piemonte ne conta sette, tre dei quali in provincia di Asti.

Scendendo verso Sud, troviamo Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia, e poi Castelnuovo Cilento e Castelnuovo di Conza, entrambi in provincia di Salerno. Una distribuzione che racconta già, da sola, la varietà geografica e culturale di questa rete.

Logo dei Castelnuovo d'Italia

I momenti chiave e gli eventi più significativi della rete

I primi momenti davvero importanti sono stati senza dubbio gli incontri iniziali, che coinvolgevano soprattutto sindaci e assessori. In quelle occasioni si è avviato un confronto concreto sulle modalità di amministrazione dei Comuni, spesso molto diverse tra loro per dimensioni, popolazione e contesto regionale.

Si pensi, ad esempio, alla differenza tra Castelnuovo Rangone, con oltre 15.000 abitanti, e Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo, che conta appena 102 residenti.

Distribuzione dei Castelnuovo o Castelnovo sul territorio nazionale

L’evento che, più di ogni altro, ha fatto comprendere il vero senso e lo scopo del Patto di Fratellanza è stata però la prima Festa dei Castelnuovo, organizzata nel 2008 proprio a Castelnuovo Rangone. Vi parteciparono una quindicina di Comuni, ciascuno dei quali presentò piatti e prodotti tipici del proprio territorio, coinvolgendo Pro Loco e associazioni di volontariato.

È stata una grande festa, autentica, nella quale era palpabile la ricchezza dell’Italia: tanti piccoli paesi, ognuno con la propria storia, i propri usi e costumi, le tradizioni e la gastronomia locale.

Castelnuovo Parano (FR) intitola la propria Sala Consigliare ai Castelnuovo d'Italia

Le difficoltà nel coordinamento della rete

C’è un aspetto che, ancora oggi, faccio fatica a spiegarmi. In alcuni Comuni, dopo le elezioni amministrative, è capitato che i nuovi sindaci abbiano mostrato esitazioni nel proseguire la partecipazione alle attività del Patto.

Potrei comprenderlo nel caso di un cambio politico netto, ma in alcune situazioni è successo anche tra amministrazioni dello stesso partito. Forse il desiderio di marcare una discontinuità con l’amministrazione precedente? Sinceramente non saprei dirlo.

Anche perché, a parole, molti si dichiaravano entusiasti dell’esperienza del Patto, ma poi la partecipazione concreta a feste e incontri risultava limitata.

Adalberto Soli coordina l'Assemblea pubblica dei Castelnuovo d'Italia a Castelnuovo Nigra (TO)

Esistono reti analoghe in Europa o nel mondo?

Sì, esiste una rete mondiale chiamata Newcastles of the World, con sede a Newcastle upon Tyne, in Inghilterra, con la quale collaboro personalmente. La rete pubblica un giornale online e, a breve, inizieremo a inserire articoli dedicati ai Castelnuovo d’Italia interessati a promuovere il proprio territorio.

Si tratta di un’occasione davvero unica per farsi conoscere a livello internazionale, per di più gratuitamente.

Conosco anche una rete francese simile alla nostra, chiamata Castelnau, che però copre un’area molto limitata: il toponimo Castelnau è infatti concentrato esclusivamente nel sud-ovest della Francia, in prossimità dei Pirenei.

Incontro informale dei Castelnuovo d'Italia nel nostro comune

Un appello ai sindaci dei Castelnuovo d’Italia

Cosa chiederei ai sindaci per il futuro? Innanzitutto di proseguire con convinzione il cammino all’interno del Patto, partecipando sia agli incontri istituzionali sia alle feste che coinvolgono le associazioni di volontariato e di promozione turistica.

E poi, a chi non ha mai partecipato, chiederei semplicemente di esserci almeno una volta, sia agli incontri sia alle feste. Solo così è possibile respirare di persona quell’atmosfera di amicizia e collaborazione che si crea tra persone che vivono anche a centinaia di chilometri di distanza, ma che si riconoscono unite dallo spirito di fratellanza che ispira il Patto.

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