Castelnuovo Nigra: storia, identità e comunità ai piedi della Bella Dormiente
Un piccolo comune della Valle Sacra torinese si racconta attraverso le parole della sua sindaca: radici storiche profonde, un patrimonio culturale vivo e una comunità che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
NdR. Intervista a cura di Adalberto Soli, coordinatore Patto di Fratellanza dei Comuni “Castelnuovo” e “Castelnovo”
1. La sindaca si presenta
Mi chiamo Enrica Domenica Caretto, sono nata a Ivrea il 18 febbraio 1968 e sono sindaca di Castelnuovo Nigra dal 22 settembre 2020.
È un'esperienza che mi ha permesso di conoscere meglio il funzionamento degli enti pubblici e le loro complessità: dalla burocrazia ai tempi stretti per la presentazione della documentazione richiesta dai bandi. Il paese, pur contando pochi residenti, ha un'estensione territoriale considerevole — circa 30 km² e 29 km di strade comunali — e questo richiede un impegno costante per compensare la mancanza di un organico più numeroso. Per fortuna posso contare su una squadra di amministratori presenti e profondamente legati al territorio.

2. Il paese e la sua storia
Il Comune di Castelnuovo Nigra sorge a 828 metri sul livello del mare, a circa 55 chilometri a nord di Torino. È un paese montano di circa 410 residenti, situato tra la Valle Soana e la Val Chiusella, nel cuore della cosiddetta Valle Sacra — una denominazione che trae origine dalla diffusa presenza di piloni votivi lungo strade, sentieri e boschi, e dalle tradizionali rappresentazioni sacre che un tempo animavano il territorio, testimoniando una radicata devozione popolare.
Il comune nasce dall'unione di due nuclei abitativi principali: Sale Castelnuovo e Villa Castelnuovo, dai quali derivano anche i nomi con cui vengono chiamati i loro abitanti — Salesi e Villesi. A questi si aggiungono numerose frazioni sparse sul territorio. Insieme ad altri cinque comuni, Castelnuovo Nigra fa parte dell'Unione Montana Valle Sacra.
Sale Castelnuovo, apprezzato luogo di villeggiatura, sorge sulle pendici del Monte Calvo ed è da sempre il centro della vita sociale e culturale del paese.
Villa Castelnuovo si trova invece sulle pendici del Bric Filia e ha origini probabilmente preromane. Il suo nome richiama il castello edificato tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo dai Conti di San Martino, accanto al quale fu costruita nel 1681 la chiesa dell'Assunta. Del castello oggi rimane una sola torre; nel suo cortile, del quale è stata realizzata una riproduzione plastica conservata nel municipio, sorse in seguito la villa di Costantino Nigra.
Il nome del comune è stato scelto per onorare al tempo stesso la memoria dell'antico maniero e quella di Costantino Nigra, illustre concittadino: poeta, studioso, diplomatico e protagonista del Risorgimento italiano, nato a Villa Castelnuovo nel 1828 e morto a Rapallo nel 1907.

Costantino Nigra: un grande piemontese nel cuore dell'Europa
Nigra avviò la sua carriera pubblica a soli 23 anni, arruolandosi come bersagliere volontario, laureandosi in giurisprudenza e cominciando la sua attività politica come segretario di Massimo d'Azeglio, per poi diventare uno dei più stretti collaboratori di Camillo Benso di Cavour. Come ambasciatore italiano a Parigi svolse un ruolo determinante nella politica estera a sostegno dell'Unità d'Italia. Fu nominato conte nel 1882 e senatore del Regno nel 1890. Oltre all'impegno diplomatico, collaborò con accademie italiane e francesi e con importanti riviste filologiche. Di fondamentale importanza fu il suo contributo agli studi etnologici: raccolse e trascrisse numerosi canti tradizionali piemontesi, pubblicati nel 1888 in un'opera che rappresenta ancora oggi una pietra miliare dell'etnologia italiana.
Questo patrimonio culturale continua a vivere grazie all'impegno di molte realtà associative locali: il Coro Bajolese, i Cantori Salesi e i Piccoli Cantori della Valle Sacra ne tengono viva la memoria musicale. Insieme al Gruppo Alpini di Castelnuovo Nigra, all'Associazione Amici della Montagna, alla Pro Loco, al Centro Studi Valle Sacra, agli Amici della Cultura Piemontese e alla Cantoria parrocchiale, queste realtà contribuiscono ad arricchire la vita culturale e sociale dell'intero comune.
3. Patrimonio storico e vita culturale
Castelnuovo Nigra offre ai visitatori più attenti un insieme di testimonianze storiche discrete ma preziose. Spiccano le chiese del capoluogo e di Villa Castelnuovo, la Cappella della Visitazione e una costellazione di piccole costruzioni religiose disseminate nel territorio: le cappelle della Madonna della Guardia, di Santa Croce, di San Rocco, di Santa Maria Maddalena e quella dedicata a Don Bracco, alle pendici del Monte Calvo.
L'Amministrazione comunale ha realizzato nel tempo diversi interventi di recupero: la ristrutturazione del vecchio lavatoio nel capoluogo, il restauro di un'aula della scuola storica a Villa Castelnuovo e la messa in sicurezza, con rifacimento della copertura, della villa di Costantino Nigra. Quest'ultima è in attesa di ulteriori finanziamenti per completare il progetto di recupero e renderla agibile per usi culturali e sociali.
Lungo la strada provinciale n. 60 di Villa Castelnuovo è stato installato un pannello riproducente un affresco del XV secolo rinvenuto nel castello locale, noto come il Ciclo dei Prodi. I dipinti, staccati a causa del grave degrado dell'edificio, sono stati restaurati e trasferiti su pannelli; sono oggi conservati presso il Museo Archeologico del Canavese di Cuorgnè.
Il paese dei presepi
Castelnuovo Nigra è conosciuto anche come il Paese dei Presepi, sede del MAP — Museo all'Aperto dei Presepi. Passeggiando per le vie del paese si possono ammirare numerose opere in ceramica raffiguranti scene della Natività, realizzate da artisti nazionali e internazionali. Il progetto è nato nel 1998 in collaborazione con l'Associazione Artisti della Ceramica di Castellamonte e si arricchisce ogni anno di nuove installazioni, collocate sui muri delle abitazioni private e sugli edifici pubblici.

Gli appuntamenti culturali
L'Amministrazione collabora stabilmente con i Cantori Salesi per proporre momenti di riscoperta dell'antologia etnomusicologica di Nigra, con serate tematiche che si svolgono in settembre a Villa Castelnuovo. Nell'ambito della Mostra della Ceramica di Castellamonte, i Cantori Salesi sono tra i protagonisti del Festival del canto popolare Il Nigra Cantato. Viene inoltre promosso il concorso per il Premio di Antropologia Culturale dedicato al grande studioso.
Sono attivi corsi di lingua e cultura piemontese, incontri con autori locali e, grazie alla collaborazione con l'Associazione Terre da Raccontare, proiezioni di docufilm sulla storia del Canavese, con particolare attenzione al periodo della Seconda guerra mondiale.
Non mancano iniziative rivolte al benessere quotidiano della comunità: corsi di formazione in collaborazione con l'ASL locale per promuovere buone pratiche per la salute, e serate informative con il Comando dei Carabinieri di Castellamonte dedicate alla prevenzione di truffe e raggiri, a tutela soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.

4 & 5. Economia, servizi e prodotti tipici
Come molti piccoli comuni montani, Castelnuovo Nigra ha risentito nel tempo del fenomeno dello spopolamento. Ciò nonostante, la comunità e l'Amministrazione non hanno mai smesso di investire nel territorio, puntando su turismo sostenibile, valorizzazione delle bellezze naturali e sostegno alle piccole attività agricole, commerciali e artigianali.
Il paese dispone di una rete di servizi essenziali aperta anche ai visitatori e ai comuni limitrofi: a Sale Castelnuovo si trovano un'edicola con punto Amazon, un negozio di alimentari, un bar, una farmacia, un distributore di carburante con colonnina per auto elettriche, un distributore di pellet, un punto di erogazione dell'acqua. Sono presenti due uffici postali — uno nel capoluogo e uno a Villa Castelnuovo — con sportello bancoposta, e una biblioteca comunale. Sono stati messi in sicurezza i campetti per il tennis e il calcetto, dotati di spogliatoi, e i campi da bocce. Il territorio offre percorsi per mountain bike, un parco avventura per i più piccoli e un servizio di bike sharing. È in allestimento un'area attrezzata per la sosta camper. Ogni domenica la piazza principale ospita il mercato settimanale.
Le strutture ricettive
Il comune dispone di tre strutture ricettive con caratteristiche distinte. L'Ozio Creativo è una guest house nel centro del capoluogo, accogliente e a conduzione familiare. Il Narciso, a circa un chilometro dal centro, è particolarmente adatto a gruppi e a soggiorni dedicati alla meditazione, allo yoga o alla medicina alternativa. Alpaca e Nuvole comprende due baite immerse nella natura, a pochi chilometri dal paese, dove è possibile soggiornare a stretto contatto con un allevamento di alpaca.
I sapori del territorio
Nella piazza principale si trova il Bar di Morgana, punto di riferimento per residenti e turisti. Nata nel 1970 come macelleria, l'attività si è trasformata nel tempo offrendo colazioni, aperitivi, taglieri, panini e servizio tabacchi. Su prenotazione è possibile organizzare pranzi o cene con piatti tipici locali. Dal 2023, grazie al bando regionale Bottega dei Servizi, offre anche internet point, informazioni turistiche e noleggio di biciclette e ciaspole.
A circa due chilometri dal capoluogo si trova il Ristorante Palasot, aperto dal 1960, in una posizione panoramica immersa nel verde. Il menù valorizza la stagionalità e i prodotti locali nel rispetto delle ricette tradizionali piemontesi: dal fritto misto alla bagna cauda, dai funghi alle pesche ripiene.
Nel cuore del capoluogo, la Pasticceria da Giusy Morello è un'istituzione: quattro generazioni e 85 anni di storia. Nata come panetteria, ha saputo arricchire la produzione mantenendo intatte le ricette originali — paste di meliga, torcettini, brutti e buoni, torta di mele, bignè — e affiancandovi specialità diventate simboli del paese, come i Baci di Sale.
I margari: custodi di un sapere antico
Una delle tradizioni più autentiche del territorio è quella della pastorizia. La figura del margaro — che conduce la mandria sugli alpeggi e produce toma e burro — è un simbolo delle montagne canavesane, purtroppo sempre più raro. La transumanza stagionale rappresenta un legame profondo con il territorio: la produzione casearia racconta storie di fatica e passione, ma svolge anche un ruolo concreto nella tutela del paesaggio montano e della biodiversità. Sebbene oggi i margari presenti sul territorio siano pochi, restano parte integrante della comunità, per il valore culturale che incarnano e per la qualità dei prodotti che offrono.

6. Feste, manifestazioni e vita comunitaria
Le feste sono momenti fondamentali per il senso di appartenenza e la coesione sociale di Castelnuovo Nigra. Accanto alle ricorrenze del calendario liturgico, la popolazione si ritrova compatta in occasione delle feste patronali: San Sebastiano a gennaio, la Madonna di Lourdes a febbraio, la Madonna della Guardia a maggio, Santa Maria Maddalena e il Santuario della Visitazione a luglio, Santa Maria Assunta e San Rocco ad agosto. Processioni e momenti dell'incanto a favore della parrocchia perpetuano tradizioni popolari che rafforzano i legami sociali.
A questi si affiancano le celebrazioni civili: il 25 aprile, il 2 giugno, il 4 novembre e il 25 novembre. Nel mese di marzo, in collaborazione con il comune di Seregno e l'ANPI di Rivarolo Canavese, viene ricordato l'anniversario della fucilazione di Livio Colzani e Flavio Berone. I due giovani partigiani — Livio di origine monzese, Flavio canavesano — furono uccisi nella piazza principale del paese perché si rifiutarono di tradire i compagni e gli ideali di libertà per cui combattevano. La loro storia incarna il valore più profondo della Resistenza.
La Festa della Gentilezza e l'accoglienza dei nuovi nati
Ogni anno, solitamente in marzo, il sindaco e l'Assessore alla Gentilezza accolgono ufficialmente i nuovi nati dell'anno precedente in collaborazione con il movimento Costruiamo Gentilezza. Oltre alla Chiave della Gentilezza, a ogni bambino viene donata una pianta da accudire nel tempo: un gesto simbolico che richiama l'importanza di coltivare le relazioni con rispetto e cura. In questa stessa occasione, gli alunni della scuola primaria di valle vengono invitati a realizzare piccole opere in ceramica guidati da artisti locali.
L'Amministrazione dedica attenzione anche ai cittadini più anziani: a partire dai 90 anni, e poi ogni cinque anni, i residenti vengono omaggiati con una pergamena celebrativa, segno di riconoscenza per l'esperienza e la memoria che rappresentano per l'intera comunità.
La fioritura dei narcisi
Nel mese di maggio, i prati della montagna si tingono di bianco per la straordinaria fioritura dei narcisi. Per permettere ai visitatori di godere di questo spettacolo nel rispetto dell'ambiente, l'Amministrazione organizza nei fine settimana del periodo di fioritura un servizio navetta verso il Pian delle Nere. Nelle giornate di navetta è possibile acquistare prodotti locali al mercatino e assistere a spettacoli musicali e teatrali. I visitatori arrivano da tutta Italia e dall'estero.

La Festa degli Alpini
Uno degli appuntamenti più attesi dell'anno si svolge a fine agosto ed è organizzato dal Gruppo Alpini di Castelnuovo Nigra. La settimana si apre con la Corsa Alpina, una gara podistica di circa 7 chilometri, e prosegue con cene conviviali e serate musicali. La domenica conclusiva è il momento più solenne: gli Alpini provenienti da tutto il Piemonte sfilano per le vie del paese accompagnati dalle bande, rendono gli onori ai Caduti e al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d'alloro, e partecipano alla Santa Messa al campo.
La Pro Loco e l'escursionismo
La Pro Loco è attiva tutto l'anno con apericene, cene, rinfreschi e serate dedicate alla memoria storica del paese attraverso filmati e diapositive d'epoca.
Castelnuovo Nigra è anche una meta ideale per gli amanti della montagna. L'Associazione Amici della Montagna promuove un ricco calendario di escursioni guidate e gestisce il rifugio Fornetto a 2.130 m s.l.m. Tra i percorsi più accessibili figurano le passeggiate verso le frazioni di Moris, Villa Castelnuovo e Cademoniale, il ponte romano, la cappella del Basilisco, il Bric Filia, il Sentiero delle Leggende e l'itinerario dall'Alpe Frera al santuario di Santa Elisabetta. Per gli escursionisti più esperti sono disponibili le ascensioni al Monte Calvo, al Paradis e al Verzel — dove ogni anno, il primo e il secondo sabato di agosto, si celebra la festa della Madonna delle Nevi. Completano l'offerta il bivacco Beltrando sulla Punta Rama e le sei vie di arrampicata al Roc Bianc.
La Ski Race Bella Dormiente
Castelnuovo Nigra ospita ogni anno a giugno la Ski Race Bella Dormiente, gara podistica di alto livello con partecipanti provenienti da tutto il mondo. Il nome richiama la catena montuosa che, dalla Punta Quinzeina fino alla Punta Verzel, traccia nel cielo il profilo di una donna addormentata.
Il comune partecipa inoltre con spirito istituzionale agli eventi promossi dalla Città Metropolitana e dalla Regione Piemonte, tra cui iniziative legate alla Vuelta e mostre itineranti per la crescita della cittadinanza attiva.
7. Un augurio alla rete dei Castelnuovo
La richiesta è semplice e concreta: più comunicazione e più scambi tra i comuni della rete, per conoscere meglio le iniziative che ciascun Castelnuovo o Castelnovo realizza sul proprio territorio, incontrarsi più spesso e confrontarsi in modo costruttivo.

