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7
February
2026

La Girandola: riusa, riduci, risparmia

Un centro del riuso che dà nuova vita agli oggetti e solidarietà alla comunità di Castelnuovo del Garda

Marco Degani
Marco Degani
Redazione CdC
Redazione CdC

Marco, parlaci un po’ di te.

Sono nato quasi 46 anni fa a Peschiera del Garda, e nel 2007 mi sono trasferito a Castelnuovo: una scelta che rifarei mille volte, è un posto bellissimo. Lavoro in un’azienda metalmeccanica qui a Peschiera, convivo con la mia compagna Monica da oltre dieci anni e non abbiamo figli. Ho sempre amato la vita associativa: ho fatto parte di diverse realtà come Atena, GAStelnuovo (il Gruppo di Acquisto Solidale), Amici di Gianluca e, naturalmente, La Girandola. Alcune di queste associazioni sono ancora vive e attive, altre hanno concluso il loro percorso, ma tutte mi hanno insegnato tanto.

Marco Degani: Presidente de La Girandola

Come è nata La Girandola?

L’associazione La Girandola vede la luce nel 2014, quando decidiamo di aprire un centro del riuso. L’idea non è originalissima – ci siamo ispirati a realtà simili già esistenti – ma funziona alla grande. All’inizio abbiamo sfruttato spazi messi a disposizione da privati cittadini generosi, poi abbiamo presentato il progetto all’amministrazione comunale e ci hanno concesso dei locali nell’ex scuola elementare di Castelnuovo. Da quel momento l’associazione è cresciuta tantissimo: oggi è sempre più conosciuta e ha creato un circolo virtuoso di solidarietà che coinvolge davvero tante persone.

Il logo de La Girandola

Come funziona il centro del riuso?

È semplice e diretto: qualsiasi cittadino può donare oggetti che non usa più. I nostri volontari – che ringrazio di cuore per l’impegno enorme che ci mettono ogni giorno – fanno una selezione attenta, puliscono, sistemano e allestiscono il mercatino. Negli orari di apertura (di solito martedì mattina e pomeriggio, e sabato mattina), chiunque può venire, scegliere quello di cui ha bisogno e lasciare una donazione libera. Quei soldi raccolti li usiamo per sostenere progetti sociali, altre associazioni del territorio e anche iniziative del Comune stesso. È un meccanismo che aiuta tutti: chi dona si libera, chi prende risparmia e l’ambiente ne guadagna.

Abiti e calzature disponibili nella sede de La Girandola

Oltre all’aspetto ecologico, quanto conta la funzione educativa?

Allungare la vita degli oggetti è l’effetto ambientale più visibile e importante: riduciamo i rifiuti e contrastiamo lo spreco. Ma c’è di più: avere a disposizione una quantità enorme di cose usate (spesso in ottimo stato, a volte quasi nuove) aiuta a far riflettere tante persone sul consumismo sfrenato in cui siamo immersi. Produciamo troppo, compriamo troppo, buttiamo troppo. Nonostante il lavoro instancabile dei volontari per selezionare e valorizzare tutto il possibile, la mole di oggetti in arrivo – soprattutto vestiti e tessili – è impressionante. Purtroppo una parte non è riutilizzabile e va smaltita, ma questo non ci scoraggia: pensiamo che La Girandola sia una piccola goccia nel grande mare delle azioni positive per un futuro più sostenibile. E ogni goccia conta.

Il modello di Economia Circolare: meno materie prime, meno rifiuti, meno emissioni

I cittadini di Castelnuovo partecipano attivamente?

Assolutamente sì! I tantissimi che donano regolarmente sono il motore di tutto: senza di loro non esisterebbe il centro. Però sogno un giorno in cui la bilancia si inverta: più persone che vengono a prendere quello che serve rispetto a quelle che donano. Al momento arrivano più donazioni che “clienti”, ma è già un bel segnale di generosità. C’è però il rovescio della medaglia: a volte ci portano oggetti rotti, troppo usurati o incompleti, convinti di fare comunque del bene. Filtrare tutto in ingresso è complicato, spesso ce ne accorgiamo solo durante la cernita e ci dispiace doverli scartare.

Da La Girandola non mancano giocattoli, abitini e accessori per bambini

E con le altre associazioni di volontariato come collaborate?

C’è un ottimo clima di collaborazione. Noi cerchiamo sempre di essere aperti: più volte abbiamo dato un contributo economico a progetti di altre realtà, oppure regalato oggetti utili a scuole, associazioni o famiglie in difficoltà. Spesso basta parlarsi e trovare insieme la soluzione: è bello vedere come il volontariato sul nostro territorio funzioni a rete.

Tele incorniciate e non, puzzles e stampe che chiedono solo un acquirente

Quali sono gli oggetti più richiesti e quelli in eccesso?

Il vestiario va a ruba, soprattutto capi in buone condizioni. Ma anche libri, lenzuola, biancheria per la casa e piccoli oggetti per la quotidianità sono sempre molto cercati. In generale c’è eccedenza di tutto, proprio per via dell’iperproduzione di cui parlavo prima: i giocattoli per bambini e gli abiti ne sono l’esempio più evidente. Crescono anche le richieste di pezzi “vintage” o retrò: spesso le persone vedono qualcosa sui nostri social e vengono apposta a cercarlo!

Stoviglie e oggetti per la casa in quantità

Ci sono novità in programma per il 2026?

Sì, quest’anno si rinnova il consiglio direttivo. Sarei felicissimo di vedere arrivare facce nuove, persone con energie fresche e idee diverse per guidare l’associazione. In ogni realtà il ricambio genera sempre qualcosa di positivo: nuove proposte, nuovi stimoli. Chissà che non arrivino proprio idee innovative per rendere La Girandola ancora più utile e accogliente per tutti.

Grazie Marco per queste parole sincere e per l’impegno che metti ogni giorno. La Girandola è un esempio concreto di come il volontariato possa fare la differenza: ambiente, solidarietà e comunità in un unico posto. Continuate così!

7
February
2026

La Girandola: riusa, riduci, risparmia

Un centro del riuso che dà nuova vita agli oggetti e solidarietà alla comunità di Castelnuovo del Garda

Marco Degani
Marco Degani
Redazione CdC
Redazione CdC

🤝 Collaboratori

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📝 Descrizione del Progetto

Marco, parlaci un po’ di te.

Sono nato quasi 46 anni fa a Peschiera del Garda, e nel 2007 mi sono trasferito a Castelnuovo: una scelta che rifarei mille volte, è un posto bellissimo. Lavoro in un’azienda metalmeccanica qui a Peschiera, convivo con la mia compagna Monica da oltre dieci anni e non abbiamo figli. Ho sempre amato la vita associativa: ho fatto parte di diverse realtà come Atena, GAStelnuovo (il Gruppo di Acquisto Solidale), Amici di Gianluca e, naturalmente, La Girandola. Alcune di queste associazioni sono ancora vive e attive, altre hanno concluso il loro percorso, ma tutte mi hanno insegnato tanto.

Marco Degani: Presidente de La Girandola

Come è nata La Girandola?

L’associazione La Girandola vede la luce nel 2014, quando decidiamo di aprire un centro del riuso. L’idea non è originalissima – ci siamo ispirati a realtà simili già esistenti – ma funziona alla grande. All’inizio abbiamo sfruttato spazi messi a disposizione da privati cittadini generosi, poi abbiamo presentato il progetto all’amministrazione comunale e ci hanno concesso dei locali nell’ex scuola elementare di Castelnuovo. Da quel momento l’associazione è cresciuta tantissimo: oggi è sempre più conosciuta e ha creato un circolo virtuoso di solidarietà che coinvolge davvero tante persone.

Il logo de La Girandola

Come funziona il centro del riuso?

È semplice e diretto: qualsiasi cittadino può donare oggetti che non usa più. I nostri volontari – che ringrazio di cuore per l’impegno enorme che ci mettono ogni giorno – fanno una selezione attenta, puliscono, sistemano e allestiscono il mercatino. Negli orari di apertura (di solito martedì mattina e pomeriggio, e sabato mattina), chiunque può venire, scegliere quello di cui ha bisogno e lasciare una donazione libera. Quei soldi raccolti li usiamo per sostenere progetti sociali, altre associazioni del territorio e anche iniziative del Comune stesso. È un meccanismo che aiuta tutti: chi dona si libera, chi prende risparmia e l’ambiente ne guadagna.

Abiti e calzature disponibili nella sede de La Girandola

Oltre all’aspetto ecologico, quanto conta la funzione educativa?

Allungare la vita degli oggetti è l’effetto ambientale più visibile e importante: riduciamo i rifiuti e contrastiamo lo spreco. Ma c’è di più: avere a disposizione una quantità enorme di cose usate (spesso in ottimo stato, a volte quasi nuove) aiuta a far riflettere tante persone sul consumismo sfrenato in cui siamo immersi. Produciamo troppo, compriamo troppo, buttiamo troppo. Nonostante il lavoro instancabile dei volontari per selezionare e valorizzare tutto il possibile, la mole di oggetti in arrivo – soprattutto vestiti e tessili – è impressionante. Purtroppo una parte non è riutilizzabile e va smaltita, ma questo non ci scoraggia: pensiamo che La Girandola sia una piccola goccia nel grande mare delle azioni positive per un futuro più sostenibile. E ogni goccia conta.

Il modello di Economia Circolare: meno materie prime, meno rifiuti, meno emissioni

I cittadini di Castelnuovo partecipano attivamente?

Assolutamente sì! I tantissimi che donano regolarmente sono il motore di tutto: senza di loro non esisterebbe il centro. Però sogno un giorno in cui la bilancia si inverta: più persone che vengono a prendere quello che serve rispetto a quelle che donano. Al momento arrivano più donazioni che “clienti”, ma è già un bel segnale di generosità. C’è però il rovescio della medaglia: a volte ci portano oggetti rotti, troppo usurati o incompleti, convinti di fare comunque del bene. Filtrare tutto in ingresso è complicato, spesso ce ne accorgiamo solo durante la cernita e ci dispiace doverli scartare.

Da La Girandola non mancano giocattoli, abitini e accessori per bambini

E con le altre associazioni di volontariato come collaborate?

C’è un ottimo clima di collaborazione. Noi cerchiamo sempre di essere aperti: più volte abbiamo dato un contributo economico a progetti di altre realtà, oppure regalato oggetti utili a scuole, associazioni o famiglie in difficoltà. Spesso basta parlarsi e trovare insieme la soluzione: è bello vedere come il volontariato sul nostro territorio funzioni a rete.

Tele incorniciate e non, puzzles e stampe che chiedono solo un acquirente

Quali sono gli oggetti più richiesti e quelli in eccesso?

Il vestiario va a ruba, soprattutto capi in buone condizioni. Ma anche libri, lenzuola, biancheria per la casa e piccoli oggetti per la quotidianità sono sempre molto cercati. In generale c’è eccedenza di tutto, proprio per via dell’iperproduzione di cui parlavo prima: i giocattoli per bambini e gli abiti ne sono l’esempio più evidente. Crescono anche le richieste di pezzi “vintage” o retrò: spesso le persone vedono qualcosa sui nostri social e vengono apposta a cercarlo!

Stoviglie e oggetti per la casa in quantità

Ci sono novità in programma per il 2026?

Sì, quest’anno si rinnova il consiglio direttivo. Sarei felicissimo di vedere arrivare facce nuove, persone con energie fresche e idee diverse per guidare l’associazione. In ogni realtà il ricambio genera sempre qualcosa di positivo: nuove proposte, nuovi stimoli. Chissà che non arrivino proprio idee innovative per rendere La Girandola ancora più utile e accogliente per tutti.

Grazie Marco per queste parole sincere e per l’impegno che metti ogni giorno. La Girandola è un esempio concreto di come il volontariato possa fare la differenza: ambiente, solidarietà e comunità in un unico posto. Continuate così!

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