La Girandola: riusa, riduci, risparmia
Un centro del riuso che dà nuova vita agli oggetti e solidarietà alla comunità di Castelnuovo del Garda
Marco, parlaci un po’ di te.
Sono nato quasi 46 anni fa a Peschiera del Garda, e nel 2007 mi sono trasferito a Castelnuovo: una scelta che rifarei mille volte, è un posto bellissimo. Lavoro in un’azienda metalmeccanica qui a Peschiera, convivo con la mia compagna Monica da oltre dieci anni e non abbiamo figli. Ho sempre amato la vita associativa: ho fatto parte di diverse realtà come Atena, GAStelnuovo (il Gruppo di Acquisto Solidale), Amici di Gianluca e, naturalmente, La Girandola. Alcune di queste associazioni sono ancora vive e attive, altre hanno concluso il loro percorso, ma tutte mi hanno insegnato tanto.

Come è nata La Girandola?
L’associazione La Girandola vede la luce nel 2014, quando decidiamo di aprire un centro del riuso. L’idea non è originalissima – ci siamo ispirati a realtà simili già esistenti – ma funziona alla grande. All’inizio abbiamo sfruttato spazi messi a disposizione da privati cittadini generosi, poi abbiamo presentato il progetto all’amministrazione comunale e ci hanno concesso dei locali nell’ex scuola elementare di Castelnuovo. Da quel momento l’associazione è cresciuta tantissimo: oggi è sempre più conosciuta e ha creato un circolo virtuoso di solidarietà che coinvolge davvero tante persone.

Come funziona il centro del riuso?
È semplice e diretto: qualsiasi cittadino può donare oggetti che non usa più. I nostri volontari – che ringrazio di cuore per l’impegno enorme che ci mettono ogni giorno – fanno una selezione attenta, puliscono, sistemano e allestiscono il mercatino. Negli orari di apertura (di solito martedì mattina e pomeriggio, e sabato mattina), chiunque può venire, scegliere quello di cui ha bisogno e lasciare una donazione libera. Quei soldi raccolti li usiamo per sostenere progetti sociali, altre associazioni del territorio e anche iniziative del Comune stesso. È un meccanismo che aiuta tutti: chi dona si libera, chi prende risparmia e l’ambiente ne guadagna.

Oltre all’aspetto ecologico, quanto conta la funzione educativa?
Allungare la vita degli oggetti è l’effetto ambientale più visibile e importante: riduciamo i rifiuti e contrastiamo lo spreco. Ma c’è di più: avere a disposizione una quantità enorme di cose usate (spesso in ottimo stato, a volte quasi nuove) aiuta a far riflettere tante persone sul consumismo sfrenato in cui siamo immersi. Produciamo troppo, compriamo troppo, buttiamo troppo. Nonostante il lavoro instancabile dei volontari per selezionare e valorizzare tutto il possibile, la mole di oggetti in arrivo – soprattutto vestiti e tessili – è impressionante. Purtroppo una parte non è riutilizzabile e va smaltita, ma questo non ci scoraggia: pensiamo che La Girandola sia una piccola goccia nel grande mare delle azioni positive per un futuro più sostenibile. E ogni goccia conta.

I cittadini di Castelnuovo partecipano attivamente?
Assolutamente sì! I tantissimi che donano regolarmente sono il motore di tutto: senza di loro non esisterebbe il centro. Però sogno un giorno in cui la bilancia si inverta: più persone che vengono a prendere quello che serve rispetto a quelle che donano. Al momento arrivano più donazioni che “clienti”, ma è già un bel segnale di generosità. C’è però il rovescio della medaglia: a volte ci portano oggetti rotti, troppo usurati o incompleti, convinti di fare comunque del bene. Filtrare tutto in ingresso è complicato, spesso ce ne accorgiamo solo durante la cernita e ci dispiace doverli scartare.

E con le altre associazioni di volontariato come collaborate?
C’è un ottimo clima di collaborazione. Noi cerchiamo sempre di essere aperti: più volte abbiamo dato un contributo economico a progetti di altre realtà, oppure regalato oggetti utili a scuole, associazioni o famiglie in difficoltà. Spesso basta parlarsi e trovare insieme la soluzione: è bello vedere come il volontariato sul nostro territorio funzioni a rete.

Quali sono gli oggetti più richiesti e quelli in eccesso?
Il vestiario va a ruba, soprattutto capi in buone condizioni. Ma anche libri, lenzuola, biancheria per la casa e piccoli oggetti per la quotidianità sono sempre molto cercati. In generale c’è eccedenza di tutto, proprio per via dell’iperproduzione di cui parlavo prima: i giocattoli per bambini e gli abiti ne sono l’esempio più evidente. Crescono anche le richieste di pezzi “vintage” o retrò: spesso le persone vedono qualcosa sui nostri social e vengono apposta a cercarlo!

Ci sono novità in programma per il 2026?
Sì, quest’anno si rinnova il consiglio direttivo. Sarei felicissimo di vedere arrivare facce nuove, persone con energie fresche e idee diverse per guidare l’associazione. In ogni realtà il ricambio genera sempre qualcosa di positivo: nuove proposte, nuovi stimoli. Chissà che non arrivino proprio idee innovative per rendere La Girandola ancora più utile e accogliente per tutti.
Grazie Marco per queste parole sincere e per l’impegno che metti ogni giorno. La Girandola è un esempio concreto di come il volontariato possa fare la differenza: ambiente, solidarietà e comunità in un unico posto. Continuate così!
