Le fondamenta del Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità
Dalla visione strategica agli strumenti operativi: un percorso amministrativo che mette la famiglia al centro dello sviluppo del territorio e costruisce un modello stabile, partecipato e orientato al futuro
1. Dalla visione alla costruzione di un sistema stabile
Il Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità nasce dalla volontà dell’Amministrazione di trasformare una visione progettuale in un’azione amministrativa stabile, concreta e capace di durare nel tempo. Non si tratta di un insieme di iniziative isolate o occasionali, ma della costruzione di un vero e proprio sistema di politiche familiari e di comunità, pensato per accompagnare lo sviluppo del territorio nei prossimi anni.
L’obiettivo è quello di mettere al centro la famiglia come risorsa fondamentale della comunità, creando un’architettura amministrativa in grado di coordinare servizi, strumenti e progettualità già esistenti, valorizzandoli e orientandoli verso una strategia condivisa. Allo stesso tempo, il Programma punta ad attivare nuove azioni capaci di rispondere ai bisogni emergenti delle famiglie, dei bambini, dei giovani e più in generale della comunità locale.
2. Il Programma entra nella programmazione del Comune
Un passaggio fondamentale è stato l’inserimento del Programma nella Nota di Aggiornamento del DUP – Documento Unico di Programmazione – già nel luglio 2025.
In questo documento vengono definiti i due pilastri dell’intero progetto: da un lato la costruzione di un programma triennale capace di promuovere e coordinare politiche integrate a sostegno delle famiglie e della natalità; dall’altro l’adozione di un metodo partecipativo fondato sul coinvolgimento attivo degli attori del territorio.
Imprese, associazioni, Terzo Settore, Università e realtà sociali e produttive diventano così protagonisti di una vera e propria alleanza di comunità, indispensabile per dare continuità alle politiche familiari.

3. Gli atti amministrativi che rendono operativo il progetto
L’avvio formale del Programma è stato definito con la Delibera di Giunta n. 203 del 2 dicembre 2025, che ha approvato le linee di indirizzo per la realizzazione del Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità.
La delibera evidenzia la natura trasversale del progetto, che coinvolge l’intera organizzazione comunale, e richiama la collaborazione con il mondo accademico, il Terzo Settore e il sistema produttivo, anche per valutare l’impatto delle politiche realizzate.
Contestualmente è stato affidato all'ingegner Maurizio Bernardi il coordinamento generale del Programma, incarico svolto a titolo gratuito.
4. Un progetto riconosciuto come valore pubblico
A conferma della sua rilevanza strategica, il Programma è stato inserito anche nel PIAO – Piano Integrato di Attività e Organizzazione – nella sezione dedicata al Piano di Valore Pubblico.
Questo riconoscimento sottolinea come le politiche familiari rappresentino uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, migliorare la qualità della vita dei cittadini e orientare in modo unitario l'azione dei diversi settori comunali.

5. La mappatura delle politiche già presenti
Per trasformare gli indirizzi in azioni concrete è stata avviata una ricognizione interna che ha coinvolto tutti i responsabili dei settori comunali.
L'obiettivo era duplice: individuare i servizi e le iniziative già riconducibili alle politiche familiari e raccogliere nuove proposte corredate da una prima valutazione economica, così da costruire un piano pluriennale realmente operativo.
6. Una rete di servizi già al servizio delle famiglie
La ricognizione ha evidenziato come numerose attività già esistenti possano essere ricondotte a una strategia unitaria.
Tra queste figurano i servizi educativi per la fascia 0-6 anni, l'Asilo Nido Comunale, la Casa di Mamma, lo Spazio Famiglia, i doposcuola, i centri di aggregazione giovanile, i centri estivi, gli sportelli psico-pedagogici, i servizi scolastici e i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
A questi si aggiungono strumenti di sostegno economico come il Bonus Fattore Famiglia, che rende più equo l'accesso ai servizi educativi.

7. Agevolazioni economiche e nuovi strumenti
Anche il settore Affari Generali e Tributi contribuisce concretamente alle politiche familiari attraverso misure già operative, come la riduzione della TARI per le famiglie con bambini piccoli, le agevolazioni per nuclei con persone con invalidità certificata e le riduzioni IMU sugli immobili concessi in comodato ai figli.
Parallelamente sono già partite nuove iniziative, tra cui l'incarico triennale nuove applicazioni del Fattore Famiglia, destinato a valutare l'efficacia delle politiche e a garantire maggiore equità nell'accesso ai servizi e ai contributi.
Sono stati inoltre istituiti specifici capitoli di bilancio dedicati al Programma, coordinati direttamente dal Sindaco per assicurare rapidità e flessibilità nella gestione delle nuove progettualità.
8. Un percorso aperto alla partecipazione della comunità
Il Programma prevede anche il coordinamento delle progettualità delle associazioni, l'eventuale attivazione di bandi dedicati, la revisione del regolamento del Nido Comunale e momenti pubblici di confronto con cittadini e stakeholder.
Tra questi assume particolare rilievo la giornata del 21 marzo 2026, dedicata alla presentazione ufficiale del Programma alla comunità.

9. Un modello amministrativo per il futuro
Nel suo insieme, il Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità rappresenta una scelta amministrativa strutturale e di lungo periodo.
L'obiettivo è costruire una comunità più coesa, attrattiva e attenta alle famiglie, sviluppando un modello amministrativo sostenibile, condiviso e capace di diventare un punto di riferimento anche per altri territori.
